Pubblico la testimonianza ricevuta da Alessandro Claudio Meta pur trascurando alcuni importanti aspetti dell'energia nucleare che invece ho evidenziato in un mio articolo.
Venerdì scorso ero a cena quando ho sentito su LA7 quel trombone saccente di Chicco Testa che, con grande disinvoltura e senza mostrare dubbio alcuno, minimizzava i problemi alla Centrale Nucleare giapponese colpita dal terremoto (poi l’arrivo della dura realtà lo ha superato).
In quel momento, il mio sguardo si è incrociato con quello di mio figlio (17 anni) che mi ha restituito un cenno di assenso, facendomi comprendere che lui aveva capito.
Va premesso che, appena 2 giorni prima, avevamo parlato del nucleare e del dibattito che c’era nella sua scuola e tra i suoi coetanei. Molti sostenevano che oggi le tecnologie sono assai sicure (anche Chicco Testa lo sosteneva); che tutte le fonti energetiche hanno un certo rischio ambientale (anche Chicco Testa lo sosteneva); che se vogliamo mantenere e sviluppare la nostra civiltà abbiamo bisogno di energia in quantità ed a basso costo (anche Chicco Testa lo sosteneva). Va precisato che questo ultimo argomento era il più convincente per i giovani, che nutrono una forte paura di perdere il loro benessere ed il progresso che garantisce loro comodità.
A questo repertorio di argomenti ho provato a contrapporre quegli argomenti che i nuclearisti tacciono oppure minimizzano. I nuclearisti si guardano bene dallo spiegare il concetto di “massimo rischio”. Il massimo rischio di una pala eolica è che si può rompere; il massimo rischio di una raffineria è che possa bruciare; il massimo rischio di un pozzo petrolifero è che possa inquinare aree anche vaste per un tempo definito, anche non breve; il massimo rischio possibile di una centrale nucleare, invece, è che possa rendere invivibile per centinaia e centinaia di anni vaste aree popolate della terra e colpire milioni di persone con danni permanenti anche per le generazioni future. La differenza di rischio non è di poco conto!
E le scorie nucleari?chi può giurare che sulla terra vi sia un posto sicuro per i prossimi 1000 anni? E poi: c’è qualche scienziato, o sedicente presunto tale (come il Testa), disposto a giurare che non ci saranno mai terremoti catastrofici (come avvenuto in Giappone, ma come avvenuto anche a Messina 100 anni fa); maremoti (come avvenuto in Giappone, ma come avvenuto anche a Messina 100 anni fa); attacchi terroristici; guerre mondiali ecc. ecc.
Mentre parlavo, però, mi sono accorto che, per quanto importanti, questi argomenti non erano determinanti. Determinante era invece la risposta da dare ad una serie di domande propedeutiche a questi argomenti. Le domande sono queste: Che diritto hanno gli uomini del 2011 di condizionare la vita e le scelte delle generazioni future, sviluppando un modello di progresso che serve a garantire solo il benessere attuale e scarica i problemi su chi arriverà domani?
E’ ammissibile che io mi goda la vita facendo il nababbo, senza pagare con il mio portafoglio, ma firmando solo cambiali che dovranno essere onorate da mio figlio, dal figlio di mio figlio ecc. ecc.? Le generazioni future, legittimamente, potranno dire: Perché non avete vissuto in base alle vostre possibilità, invece di scaricare i disastri ambientali su di noi? Voi avete fatto le cicale e noi ne paghiamo le conseguenze.
Se voi non sapevate come risolvere il problema delle scorie radioattive, perché le avete prodotte e perché avete scaricato su di noi questo problema? Chi ve lo ha chiesto?
Perché avete scelto una forma di produzione di energia che implica un “rischio massimo ambientale” che può riverberarsi su centinaia di generazioni future?
L’uomo che nascerà tra 100/200/300 anni perché dovrà ereditare problemi che voi, uomini del 2011, avete creato solo per il vostro benessere? Non vi sembra di essere un po’ egoisti, uomini del 2011?
Ecco, io senza dare risposte, ma ponendo solo queste domande, ho convinto mio figlio che, finalmente, ha capito la disastrosa portata delle farneticazioni dei tanti ometti piccoli e senza prospettiva come Chicco Testa. Missione compiuta.
Alessandro Claudio Meta
14 marzo 2011
L'ultima modifica alla pagina è del 22-05-2011
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