Confronto tra siti web statici e siti Internet dinamici

 

Una veloce panoramica se scegliere
un sito Internet statico o dinamico

 

Alcune volte mi viene posto il quesito se sia meglio fare i siti statici o dinamici. È bene fare una precisazione sul significato di "sito web statico" e di "sito web dinamico". Tuttavia potrebbero esserci dei casi in cui alcune pagine siano statiche ed altre dinamiche, quindi preferirei focalizzare l'attenzione sulla singola pagina.

Una pagina web è statica quando non richiede l'intervento a livello server per essere processata e quindi mandate al browser del client. Conseguentemente una pagina statica avrà sempre lo stesso contenuto indipendentemente dal visitatore o da fattori esterni, per esempio l'orario in cui viene generata.
L'esempio per eccellenza che a molti è più familiare riguarda le pagine scritte in HTML puro, ma a pensarci bene non sono nemmeno le uniche. Infatti una pagina web in flash che non richieda l'intervento del server è di tipo statico sebbene possa contenere animazioni. Infatti queste sono programmate a priori per seguire l'evoluzione nel tempo oppure il passaggio del mouse su un certo elemento. Troviamo riscontro che non può cambiare personalizzandosi allo specifico utente ma è sempre la stessa.

Una pagina web è dinamica se fosse generata a livello server attraverso uno script tipo server-side programming language. Una pagina web dinamica è in grado di fare controlli sui dati, eseguire un'azione a livello server (in runtime), eventualmente interagire con database, il contenuto della pagina potrebbe essere in funzione di un fattore esterno e può generare codice (X)HTML oppure flash in base a come è stato strutturato il sito. Per esempio per il controllo dei dati si può considerare la pagina che raccoglie i dati ricevuti da una form mailer, mentre per eseguire un'azione è quella che il linguaggio ha per mandare effettivamente l'email ed infine generare un codice XHTML che riporti l'esito dell'invio del messaggio, cosa che è impostata nella pagina dei contatti.
Il livello di dinamicità può essere più o meno spinto: quello più blando potrebbe ricorrere nell'usare alcune semplici funzionalità del linguaggio di scripting su cui è installato il sito. Invece quelle più sistematiche permettono di personalizzare il contenuto delle pagine in funzione dell'utente che le stesse visitando: per esempio i visitatori che non avessero fatto il login potrebbero vedere solo alcune parti mentre quelli correttamente registrati possono visualizzare altre risorse ed infine l'amministratore potrebbe avere altri pannelli di amministrazione che gli altri utenti registrati non devono accedervi. Altro esempio noto sono i forum. Personalmente non preferisco puntare a pagine web estremamente dinamiche.
Il PHP è tipico delle macchine con piattaforma UNIX mentre ASP è caratteristico per quelle Microsoft. Più recentemente si è aggiunto JSP che è una tecnologia basata su Java per fornire contenuti dinamici in formato HTML oppure XML. La principale differenza tra JSP e gli altri citati linguaggi server è che il primo è compilativo mentre gli altri sono interattivi. Un programma compilativo ha il pregio di analizzare e rilevare tutti gli errori e warning nella compilazione, mentre gli altri vengono rilevati solo quando è eseguita la linea di codice contenente l'anomalia. Oltre a questi se ne aggiungono altri che non riporto per sinteticità.
La forza di un sito dinamico è la possibilità di cambiare il contenuto delle pagine in poco tempo. C'è da fare una precisazione: il contenuto è differente dalla presentazione, il layout del sito, che invece è dettato dal foglio di stile CSS. Invece potrebbe essere un difetto il tempo necessario per generare la pagina oltre ad appesantire il carico sul lato server, che in buona parte potrebbe essere limitato da un buon professionista che possieda una conoscenza della piattaforma usata. Invece un altro aspetto da considerare è il tempo ed il costo necessario per creare il backoffice che per molte realtà potrebbe essere sia proibitivo che inutile da realizzare rispetto alle reali esigenze. Infine il backoffice potrebbe essere affetto da problemi di sicurezza e ciò recentemente mi suggerisce di non proporne per l'intera impostazione del sito (gestione delle pagine) ma limitati ad un ambito più piccolo, per esempio la gestione di un sondaggio i cui danni sarebbe di gran lunga limitato solo a quel rango. Inoltre alcuni hoster hanno webserver Microsoft che permettono di contenere le pagine dinamiche in una sola cartella perché è l'unica che ha i permessi impostati per eseguire gli script.
I siti dinamici possono permettere di realizzare sondaggi, guestbook, interagire con database (quindi gestire il login degli utenti registrati), statistica delle visite, effettuare operazioni di ricerca. In sostanza permettono di far interagire gli utenti con il sito personalizzandone la pagina oppure potrebbero essere influenzate da un evento esterno, per esempio la data e l'orario di quando sono generate. Tutte queste cose sono impossibili per i siti statici.

Come accennato in un sito web possono convivere sia pagine statiche che pagine dinamiche senza alcuna controindicazione potendo sfruttare i pregi dell'una o l'altra tecnologia.
I siti statici sono suggeriti per quelli composti fino ad una ventina di pagine. Passata questa soglia è suggeribile valutare la trasformazione ad uno dinamico, potrebbe non essere conveniente se l'espansione del sito web fosse lenta e gli aggiornamenti limitati entro la mezza dozzina nel corso di un intero anno. Se fossero progettati da professionisti seri e se fosse ospitato su un server dedicato od in condivisione con pochi altri domini avrebbero il pregio di avere pagine veloci da scaricare.

Un esempio di sito statico è quello de lacasadellaporcellana mentre uno dinamico è quello di aciliasud2000.
Anche questo sito presenta numerosi aspetti dinamici oltre alla già citata form mailer contenuta nei contatti potete vedere quando la pagina è stata processata dal server (informazioni contenute nella colonna del menù) ed anche il footer presenta l'anno corrente richiamandolo dal server, ciò mi ha permesso di avere un aggiornamento senza che ricaricassi tutte le pagine che ormai sono quasi 200. Con l'ultima modifica fatta a questo sito per generare una pagina vengono eseguiti circa 20 script. Nella sezione degli script che ho creato quelle pagine sono estremamente ricche di elementi dinamici.

In base a quanto messo in luce una pagina web dinamica potrebbe generare esattamente lo stesso codice di una statica, però quella dinamica permette di fare le azioni precedentemente descritte che le pagine statiche intrinsecamente non sono in grado di svolgere. Una pagina web statica può contenere gli stessi elementi grafici di una dinamica. Una pagina dinamica è in grado di generare HTML, HTML5, XHTML oppure flash o qualsiasi altra tecnologia in base a quello che il progettista ha inserito. In una pagina web dinamica il codice XHTML è sintatticamente corretto se il progettista avesse la sensibilità di validare e correggere eventuali errori. Il successo di una pagina dianamica non è una penalizzazione in quanto tale dai motori di ricerca (che tra l'altro sono i primi ad utilizzare pagine dinamiche), ma semplicemente dalla cultura, dall'esperienza e dalla fama accumulate dallo sviluppatore.
Non caschiamo nell'illusione ventilata da qualcuno (peggio ancora se webmaster o web agency) che tutte le buone pagine dei motori di ricerca siano scritte a mano, sarebbe mai possibile prevedere a priori tutte le query che verranno fatte dagli utenti? E per le query che non fossero presenti o per quei motori che secondo quei tali non hanno nulla di dinamico allora le pagine verrebbero scritte a mano da una folta schiera di persone che in realtime produrrebbe pure il risultato? Non dimenticate quei webmaster o web agency che confondono un sito flash per uno dinamico. Idem se confondessero JavaScript il mezzo per fare un sito dinamico… Ho la sensazione che questi "professionisti" sfruttino bene ed a fondo l'ignoranza del potenziale cliente. Indubbiamente c'è qualcosa che non quadra nel loro ragionamento, anzi per il tornaconto del loro studio arrotonda ben bene.
In conclusione non penso che si debba demonizzare un sito statico oppure uno dinamico, ma è necessario considerare lo scopo del sito ed il numero di pagine che lo articoleranno non tanto nella fase progettuale e realizzativa, ma nell'intero ciclo di vita.

 

L'ultima modifica alla pagina è del 08-01-2012

 
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