GMail: ricerca avanzata delle email sul server — nozioni introduttive

 

La sezione raccoglie i concetti più importanti per comprendere come ricercare le proprie email

 

Nell'informatica ci sono due grossi compiti che bisogna guardare con attenzione per ottimizzare la gestione dei dati: l'archiviazione e la ricerca. GMail propone una serie di tool per la ricerca dei messaggi.
Organizzare come archiviare le informazioni, e nel caso specifico le email, è il primo passo necessario per recuperarle successivamente. Questo compito spetta a chi possiede un account GMail, tuttavia recentemente tra i vari lab sperimentali attualmente disponibili c'è Smart Label che cerca di fare una prima grossa ripartizione sommaria delle proprie email. Lo scopo di questo lab è quello di fare una prima grossa scrematura dei messaggi in arrivo attraverso dei filtri in base alle categorie. Quindi ci rendiamo conto che usare dei filtri ai messaggi che riceviamo potrebbe rilevarsi utile per trovare nel futuro le email più velocemente operando in maniera automatica sui messaggi in arrivo.
La ricerca delle informazioni è un compito che si basa su almeno un criterio ma non è detto che riporti sempre un risultato positivo, ed il risultato (se presente) deve soddisfare tutte le condizioni, o predicati. Questo problema è affidato alla piattaforma in cui sono raccolte le informazioni. Ecco perché è importante avere un buon ordine delle proprie email per ottimizzare la ricerca di GMail… Inoltre vedendo i labs offerti da GMail potrebbe essere interessante attivare anche il Completamento automatico ricerca, lab che ho attivato non solo per la stesura della guida ma anche per velocizzare le mie ordinarie funzioni di ricerca dei messaggi in GMail. Anche Superspeciali per avere a disposizione un maggior numero di contrassegni per i messaggi. Di tanto in tanto converrebbe vedere se fossero presenti nuovi labs offerti da GMail.
Per comprendere questa pagina si potrebbe vedere come il proprio account email come un insieme matematico, i cui elementi sono proprio le email. Noteremo che in questo ci sono sottoinsiemi propri (per esempio la cartella "posta in arrivo", "posta inviata" e le email etichettate sono sottoinsiemi) e molte cose le possiamo intuire proprio con le operazioni insiemistiche. Alcuni dei sottoinsiemi sono i messaggi contenuti nella cartella di posta in arrivo, o in quella di posta inviata, cartella speciali (nonché i super speciali), bozze, cestino, spam e tutti quei messaggi a cui è stata associata almeno un'etichetta personalizzata e l'insieme di tutti i messaggi. Noteremo che GMail riprende molte proprietà degli insiemi matematici. Quindi un'email può far parte di più insiemi, ma dobbiamo prestare attenzione che se una email non fosse contrassegnata con qualche etichetta o con un simbolo speciale, archiviandola sarebbe più difficile da ritrovare poiché GMail non offre la possibilità di ricerca senza alcun contrassegno.

La conoscenza di una vasta gamma di opzioni offerte da GMail (se non si ricordassero è buona cosa consultare una guida, per esempio questa. Ci sono dei trucchi che permettono di realizzare delle ricerche estremamente potenti dei propri messaggi memorizzati sui server di GMail.
A dire il vero ci sono due modi per fare le ricerche dei messaggi: attraverso la casella di ricerca presente in alto oppure mostrando le opzioni di ricerca (vedi la figura seguente) in cui comparirà un form in cui inserire le informazioni note.
GMail, opzioni di ricerca Noi ricorreremo al primo metodo (vedi figura successiva), osserveremo tuttavia che sono differenti per alcune funzionalità, per esempio attraverso la casella di ricerca non è possibile utilizzare le chiavi oggi oppure ieri poiché nell'altro caso è già indicato un'ampiezza del periodo che è selezionabile con un menù a tendina con un valore di default già assegnato.
GMail, Casella di ricerca In questo tutorial ne vedremo diversi estremamente efficaci. Una ricerca riporta i messaggi che soddisfino una condizione booleana. Quest'ultima è articolata da un insieme di predicati atomici che possono essere veri o falsi, a sua volta questi possono essere messi in relazione tra loro attraverso gli operatori booleani binari. In alcuni casi è necessario negare un predicato attraverso l'opportuno operatore unario. Quando la soddisfano riportano vero e riportano almeno un risultato, altrimenti se il predicato complessivo è falso ed il risultato è l'insieme vuoto.
Inoltre è utile ricordare che con "me" si indica il proprio account email in maniera implicita.
Generalmente la ricerca non avviene per i messaggi che siano nel cestino o che siano segnati come spam e se si volessero includere è necessario specificarlo esplicitamente.

Volendo passare velocemente in rassegna gli argomenti che verrano trattati su GMail inizieremo con gli operatori logici, come raggruppare gli elementi di ricerca, si ricercheranno i messaggi con una frase esatta e trovare i messaggi contrassegnati come letti o non letti. Nella prossima settimana e quelle successive si mostreranno le ricerche fatte attraverso i tipici campi dell'email (mittente, destinatario, in copia, in copia nascosta, nei messaggi di chat e quelli ricevuti da una mailing list). Successivamente verranno ricercati i messaggi presenti nelle cartelle predefinite (oltre ai super star) o quelli etichettati in maniera personalizzata. In seguito verrà illustrato come cercare i messaggi che contengono allegati od un link ai video postati su Youtube. Infine nella quinta parte sono esposti i metodi per ricercare i messaggi in base alle date.

Operatori booleani

Gli operatori booleani sono solo tre operatori: not (è unario e nega il predicato), and (è un operatore binario che mette in relazione due predicati) riporta vero se entrambi i predicati fossero veri, ed or (è un operatore binario che relaziona due predicati) che riporta vero se almeno uno fosse vero.
Ce ne sono altri che si ottengono con la combinazione di questi tre operatori logici atomici, per esempio l'operatore XOR, noto anche come disgiunzione esclusiva, si ottiene come l'unione tra l'intersezione tra il primo predicato con il secondo negato, mentre l'altro è l'intersezione del primo predicato negato con il secondo; in definitiva l'operatore di xor riporta valore positivo solo quando uno dei predicati e vero, altrimenti se fossero uguali riporterebbe il valore falso.
Di default il motore di ricerca GMail assegnerà la condizione "and" se non ne fossero esplicitati altri, e questi verranno presi sempre con il valore positivo. E' possibile esplicitarlo scriverlo in maiuscolo, quindi AND. In virtù di questa osservazione per sinteticità non verrà utilizzato esplicitamente. Una alternativa poco documentata ma che ho sperimentato con successo è usare il simbolo di somma, +
Un altro operatore booleano è OR (scritto tutto in maiuscolo), quindi come già detto il motore di ricerca GMail riporterà vero se almeno una delle proposizioni che articolano il predicato fosse vera.
Per negare una proposizione od escludere una certa regola si utilizza il "not" che viene rappresentato con il trattino - .

Con questi operatori possiamo cercare le email che sono state mandate da una certa data e da un certo mittente, questo è il caso di un and. Oppure con GMail siamo in grado di trovare le email che abbiamo ricevuto da certi specifici mittenti, per il caso di or. Infine possiamo cercare quelle email che non contengono una certa parola, caso del not.
Sebbene i precedenti esempi di ricerca siano astratti ma già sono utili per vedere come GMail è in grado di trovare i messaggi.

Operatore di parole raggruppate

Il contenuto nelle parentesi tonde () raggruppa termini o predicati che non devono essere esclusi dalla ricerca. Possono essere inclusi una serie di indirizzi email o parole.
In alternativa alle parentesi tonde si possono utilizzare gli apici la cui ricerca porta allo stesso risultato.
Per provare ciò ho fatto questo esperimento articolato in due fasi: la prima dare in pasto a GMail una stringa che mi riportasse almeno una email con le parentesi tonde e con gli apici (Manuela Arcuri), in altre parole ricerca i messaggi che contengano o Manuela oppure Arcuri e separatamente ho fatto anche 'Manuela Arcuri', cioè cerchiamo le email contenenti Manuela oppure Arcuri, ed ho osservato se riportasse messaggi. Nella fase successiva ho fatto a GMail semplicemente (Manuela Arcuri) -'Manuela Arcuri' che non mi ha riportato nemmeno un risultato che soffisfacesse questa condizione.
In definitiva l'operatore di ragguppamento corrisponde all'operatore booleano or. Ultima considerazione proprio grazie all'esempio precedente, in definitiva GMail potrebbe riportare non solo le email che contengono Manuela Arcuri, ma anche quelli che per esempio contengono solo Manuela oppure solo Arcuri ma anche Manuela Bianchi o Marco Arcuri.

Ricerca di una frase esatta

Con GMail possimo trovare i messaggi che rispettano rigidamente una sequenza di parole. ciò è possibile con l'operatore virgolette è quella adatta per questo tipo di ricerca. La ricerca viene fatta con "incase sesitive", in altre parole vengono riportati da GMail anche i risultati in cui non ci sia una corrispondenza esatta tra le minuscole e maiuscole della query con quelle rilevate.
Ricercando "Manuela Arcuri" noteremo che la query riporterà come risultati le email che contengono esattamente "Manuela Arcuri" e quindi non "Arcuri Manuela". E facendo una verifica almeno nel mio caso ci sono risultati per "Manuela Arcuri" ma non per "Arcuri Manuela".

Già con questi semplici nozioni di ricerca intravediamo molte potenzialità di GMail.
Infine desidero ricordare il link al profilo ufficiale su Facebook di Manuela Arcuri da cui potrete postare i vostri messaggi.

 

L'ultima modifica alla pagina è del 23-01-2012

 
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