Dopo alcuni giorni di prove in modalità live giungo al punto di dare la mia fiducia alla distro testata Knoppix 6.2. Per default la risoluzione massima del monitor è di 1024x768 che mi aveva stupito su come fosse peggiorata rispetto alla precedente Knoppix 6.0 che almeno riconosceva un 1600x1200… Inoltre non capivo come mai fosse difficile l'installazione su una penna USB da 2GiB con la Knoppix avviabile. Anche l'installazione sull'hard disk risultava impossibile…
L'installazione della Knoppix avviene senza alcun trauma. Si riconosce nitidamente l'impronta Debian anche se si è cercato di renderla più informale per meglio favorire il passaggio dei neofiti GNU/Linux Debian oriented. Le applicazioni installate sono solamente quelle opensource e licenza libera. Ricordarsi che l'orario del computer viene spostato un'ora avanti, e quindi sarà necessario riconfigurarlo con le note già precedentemente scritte su APT.
A mio avviso quando si cerca di essere troppo idealisti non è più possibile seguire quel progetto per chi lo prova le prime volte, ma è necessario un percorso più graduale. Quindi è una pecca non permettere subito l'installazione delle applicazioni.
Vedo con piacere che finalmente posso installare una versione di Knoppix live anche su una penna che abbia almeno un giga byte. Vabbè sacrifico quella da 2 GiB, quella che è più capiente tra tutte quelle che posseggo. Tuttavia almeno sul mio computer non è possibile avviare un sistema operativo da un dispositivo USB. Anche controllando le impostazioni del bios vedo che la sequenza è floppy disk, masterizzatore CD/DVD ed infine l'hard disk. Cercando di cambiare una di queste purtroppo non si riesce a sostituire per esempio il floppy disk con un dispositivo USB. Mi sa che appena avrò bisogno di spazio formatterò quella penna USB.
Vorrei proporre una serie di sezioni per trattare le principali tematiche di questa distro Knoppix che ho installato.
L'aspetto ideologico che contraddstingue la Knoppix si riperquote anche sul browser: non troverete Firefox ma Iceweasel che in sostanza riprende la parte centrale del progetto della Mozilla Foundation con una scrittura orientata solo alle parti non commerciali. Iceweasel ha un sistema identico degli addon presenti su Firefox e di default è già installato ed abilitato NoScript per scongiurare attacchi XSS.
Il suo user agent è: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.1.6) Gecko/20091216 Iceweasel/3.5.6 (like Firefox/3.5.6; Debian-3.5.6-1)
Tuttavia Iceweasel permette di installare solo gli addon completamente "liberi" ed opensource. Potrebbe capitare che alcuni non ne voglia minimanente sentire di installarli.
Tuttavia è possibile far girare il proprio Firefox scaricandolo dal sito e seguendo le istruzioni. Da una finestra entrare nella cartella in cui si è salvato il file. Aprendolo si vedrà che l'archivio contiene una cartella. La si estragga mantenendone la struttua e poi accedere. A questo punto cercare l'icona Firefox e cliccarla.
Ora potete installare tutti i vostri addon preferiti! Nel caso in cui li avete caricati come file locali ".xpi", dopo questa operazione potrebbe essere utile verificare se ci fossero degli aggiornamenti. Finalmente potete navigare il browser che già conoscete senza troppi idealismi!
Riguardo le applicazioni per l'ufficio è installata la suite di OpenOffice che effettua egregiamente il proprio lavoro. Essa è opensource prodotta dalla Sun Microsystem, e per quello che offre non ha nulla di cui invidiare al blasonato commerciale di Microsoft Office. C'è anche una versione che gira per la piattaforma windows.
Per il fotoritocco è presente l'ultima release di GIMP, ben noto prodotto nel mondo opensource. È un'applicazione degna di nota che per la maturità raggiunta se la batte bene con Adobe Photoshop.
Installato di default è Leafpad. Il bel Kate non è più presente e se proprio volete dovete installarvelo da voi. Quest'ultimo lo raccomanderei per la scrittura delle pagine XHTML in GNU/Linux.
Riguardo quest'applicazione poiché non è opensource e nemmeno libera essendoci sia client il cui uso è gratuito ne è presente nella piattaforma windows una business. Pertanto dovrete per prima cosa scaricarvelo dal sito ufficiale, almeno per me è funzionata discretamente bene la versione Dynamic (si installa analogamente a come già descritto per il browser Firefox)
La shell usa un approccio abbastanza informale, ed almeno finché non viene impostata una password per root dando un comando di amministrazione non viene richiesta. Infatti nel corso dell'installazione della Knoppix non viene proposta l'impostazione di una password per l'amministratore.
I comandi che necessitano i privilegi di root devono essere preceduti da "sudo" (che sta ad indicare super user do), ovviamente senza virgolette.
Un'alternativa che però potrebbe non essere sempre consigliata è quella di passare a root per lo stretto necessario per espletare quel compito e quindi uscire con l'istruzione exit
In alcuni casi potrebbe essere necessario ripetere quest'ultima istruzione finché non compare nel prompt il simbolo del dollaro ($).
Può essere utile ricordare che i dati si dovrebbero salvare all'interno della directory Home. In questa dovrebbe esserci un'altra con il nominativo dell'utente. Con la shell la forma sintetica per chiamare la Home è quella di usare il simbolo tilde (~) che si può fare con i tasti AltGr+ì oppure con il tasto funzione "F5".
Un altro simbolo molto utile quando si scrivono gli script con la shell è quello dell'apice inverso "`". Questo si ottiene premendo contemporaneamente i tasti AltGr + ' (apice) ottenendo proprio "`". Lo pubblico anche per non dimenticarmelo :-)
Per lanciare un programma senza che renda inutilizzabile la shell ne porremo uno spazio seguito una "&". Esempio:
skype &
Qui si batte un tasto dolente per la piattaforma GNU/Linux. I principali problemi sono quelli dell'hardware precedentemente citato. Cerco di suddividere la problematica trattando le varie componenti. La prima da risolvere è la scheda video
Quando ho progettato il computer ho volutamente chiesto una scheda video nVidia poiché è più sensibile all'opensource e rilascia i driver anche per GNU/Linux. In effetti ciò è confermato come si può verificare scaricandoli.
Purtroppo le mie scarse conoscenze fanno sì che mi impantani con la chiusura ed il riavvio del server X. Avverto una gran sete di nuove conoscenza ma devo fare i conti con la mia scarsa conoscenza sul mondo GNU/Linux
Anche qui c'è un tasto dolente anche se non c'è il problema del server X. Che disperazione! Ricordo il mio amico Massimo ai tempi dell'università che con una velocità pazzesca riusciva da dare una sfilza di comandi, e tutto funzionava a puntino. Bravo Max, mi mancano la tua conoscenza su un po' tutto il sapere e la simpatia!
La fortuna ha voluto che CUPS, il sistema per gestire le stampanti, riconoscesse con poche difficoltà anche la mia Epson Stylus Photo R285. Sono bastate poche semplici configurazioni per far ottime stampe.
L'ultima modifica alla pagina è del 23-01-2012
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