Oggi posso darvi il mio benvenuto con la felicità dei successi che ho conseguito nei lavori che ho consegnato conquistando in numerosissime occasioni il primo risultato su Google! Ci sono voluti gli sforzi che il tempo ha saputo ricompensare, ma è una grande bella emozione raggiungere il primo posto su Google.
Vi illustro qualche risultato che mi incoraggia, mi sprona nel proseguire questa Via, facendomi dedurre che le impostazioni che sto portando avanti nel mio lavoro non sono sbagliate.
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Quella che sto per descivere è una cosa che ho imparato nel corso dell'ultima lezione tenuta dal Maestro Vitaliano Morandi (*). Mi preme avvisare che non sono un esperto di training autogeno ma descrivo questa esperienza con l'augurio che possa essere utile. Ho cercato di riportare in maniera fedele su quello che ci diceva di fare il Maestro Vitaliano Morandi e mi auguro di non aver dimenticato nulla oltre ad indicare con discreta precisione le varie azioni.
Spegnere le luci o comunque creare un ambiente buio, quindi sdraiarsi e distendere le braccia.
Cominciare a respirare chiudendo gli occhi e sentendo le fasi di inspirazione ed espirazione. Poi appoggiare una mano sulla pancia sentendo che nell'inspirazione il volume del ventre aumenta, mentre durante l'espirazione diminuisce.
Ricordare il più bel paesaggio che avete visto abbinandolo alle successive fasi della respirazione. Ripetere per alcuni cicli trovando la giusta velocità tra le precedenti fasi della respirazione.
A questo punto distendere nuovamente le braccia lungo il corpo mantenendo la stessa respirazione ottenuto precedentemente, oltre a concentrarsi sul paesaggio precedentemente ricordato, e si contino le fasi di inspirazione alzando un dito per volta, cominciando dal migliolo della mano sinistra fino a quello della mano destra, e poi ripetere per le dita dei piedi, dal quinto dito del piede sinistro fino al corrispondente del piede destro passando per gli alluci.
In sostanza se ne conteranno in totale venti cicli completi di inspirazione ed espirazione.
Una volta completate le dita delle mani, quindi prima di conteggiare con le dita dei piedi, pensare ad essere più rilassati rispetto allo sforzo (o stanchezza accumulata) fatto precedentemente.
Finita la serie di venti respirazioni riprendere gradualmente il respiro normale, riaprire gli occhi e muoversi adaglio poiché potrebbero avvenire improvvisi (forti) mal di testa.
Buon rilassamento, enjoy :-)
Un ringraziamento al Maestro Morandi per averci insegnato questa esperienza.
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(*) Il Maestro Morandi, VII Dan stile Goju Ryu, è arbitro Mondiale e vanta di un lungo curriculum pieno di successi cominciando dal 1970 a praticare il Karate imparando dal Maestro Alberto Evangelista.
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Pubblico il programma dettato dal Maestro Vitaliano Morandi con gli esercizi estivi per il karate. Esso è composto da due sezioni distinte da essere fatte a giorni alterni.
15-20 min. di corsa leggera
Riscaldamento come di abitudine
Circuito da ripetere max 4 volte con un minuto di recupero tra un giro e l'altro
I stazione 10 saltelli bassi
II stazione 10 saltelli per gamba, e accosciate con gyaku tsuki
III stazione 30-40 addominali
IV stazione 15 piegamenti braccia larghe, 15 piegamenti braccia strette
Il giorno dopo eseguire la seconda serie
30-40 min. di corsa leggera
Riscaldamento come di abitudine
10 granchio scendendo con le braccia
10 granchio per gamba con mae geri, 10 granchio per gamba con mawashi geri
Il giorno dopo eseguire la prima serie
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Quando c'è l'esigenza di avere file che non superino una certa dimensione prefissata, per esempio per farli contenere in un CD oppure metterli in un allegato e-mail, la shell di GNU/Linux è in grado di dividere e ricomporre i file.
Supponiamo per esempio che la nostra bella tesi di laurea compressa con le immagini e presentazioni sia contenuta nel file "tesilaurea.odt" ed occupi sui 30 MiB.
Anche volendo usare un account di Gmail scopriamo che la dimensione massima degli allegati è di 25 MiB. L'unica soluzione semplice è quella di ricorrere al comando split che suddivide un file in parti, ognuna delle quali non può superare la dimensione indicata dall'utente attraverso uno specifico switch.
Inoltre per riconoscere facilmente il nome del file originario, con l'eventuale estensione, converrà assegnare una stringa costante che contenga l'orginaria seguita dal carattere underscore "_", a cui verrà aggiunta una stringa variabile in funzione dell'ordinamento assunto dallo specifico spezzone del file originario. Inoltre stabiliamo che la dimensione massima 5 MiB daremo il comando:
split -b5m tesilaurea.odt tesilaurea.odt_
Noteremo che verranno prodotti una serie di file con suffisso variabile di due lettere che rispecchiano l'ordinamento dello specifico spezzone del file originario, nel mio caso ho suffissi "aa", "ab", "ac"...
Per ricomporre il file originario basterà dare il seguente comando di shell:
cat tesilaurea.odt_* >tesilaurea.odt
Da notare come la precedente scelta del nome dei file possa essere richiamata battendo le prime lettere e poi dal tasto TAB che permette l'autocompletamento se non ci fossero ambiguità con altri file.
Per ulteriori informazioni sugli altri switch dei comandi si rimanda alle relative man page.
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Ho ricevuto un'e-mail proveniente dallo staff di Excite in cui si annuncia la chiusura di alcuni servizi che venivano erogati agli utenti registrati.
Come solito in questo caso si cerca di capire come fare a salvare il materiale frutto di ore (se non giorni e notti) di lavoro, felicità e tristezza che hanno caratterizzato un pezzo della nostra vita.
Per prima cosa notiamo dall'e-mail pervenuta dallo staff che non è possibile fare una migrazione automatica dei contenuti presenti sui server di Excite verso altri.
Allora dobbiamo trovare qualche strategia per semplificarci la vita senza fare un salvataggio manuale.
Il primo pensiero non può che venire ad un download manager che almeno automizzi il lavoro del backup dei vari post, commenti e varie risorse presenti sul server.
Un buon download manager potrebbe essere proprio Wget che avevo già trattato e rimando. Ovviamente bisognerà studiare quali switch siano i migliori per il nostro caso e quindi applicarli. Potrebbe essere necessario farmulare un'istruzione abbastanza complessa per ottenere il massimo raggiungibile. Non escludo che sia necessario studiare i cookies di sessione od altre diavolerie che potrebbero essere state tese ad ingarbugliare la vita a questi programmi.
Quando il backup sarà ultimato converrà controllare che si sia fatto il mirror fedele del proprio materiale senza scaricare i post di altri blog presenti sui server di Excite. Ricordarsi di rimuovere eventuali codice di JavaScript tipico del portale di Excite che potrebbero essere abbinati ai contatori alle statistiche delle pagine visitate. Eventualmente consultare la pagina che avevo scritto sui contatori per le statistiche.
Fatta questa operazione converrà fare una copia in cui conservare gli originali e un'altra utilizzata per la conversione magari scrivendo qualche macro per automatizzare il lavoro.
A questo punto è fatta e possiamo caricare i nostri post sui server della nuova piattaforma con un ottimo dump di tutto quello che era presente sul vecchio server.
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Nelle prossime settimane si ripeterà il torneo Internazionale di biglie a Cervia che ha avuto la prima edizione nell'estate 2009.
È una manifestazione dedicata al classico rinomato gioco da spiaggia. Quest'anno verrà riproposta una versione più agonistica e professionale [...]
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Quest'anno si svolgerà nella prima decade di agosto il Campionato mondiale delle sculture di sabbia [...]
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Anche San Google fornisce una sintesi delle varie partite disputate nel corso del mondiale di calcio 2010 cercando all'indirizzo Coppa del Mondo FIFA 2010. In cima alla pagina viene riportato uno schema con le ultime partite disputate ed i prossimi match corredati di data, orario e canale televisivo in cui andrà in onda l'incontro.
Poco sotto ci sono dei link di approfondimento. Nella parte sottostante sono riportati gli altri risultati indicizzati. Ben fatto, semplice e chiaro.
Anche indicando il nome delle squadre che affronteranno il match comparirà uno schema riepilogativo, e nel corso della partita ricaricando la pagina verrà aggiornato anche il risultato.
Presto metterò un'immagine...
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Non poteva mancare la nuovissima Bandiera Blu del 2010. dettagli.
La pagina dei link esterni contiene informazioni preziose sulle condizioni meteriologiche a Cervia sia per le prossime ore della giornata, che per i prossimi giorni con uno splendido quandro riepilogativo delle condizioni meteo della settimana.
Sono state aggiunte le mappe per raggiungere gli aeroporti limitrofi a Cervia.
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Per installare od aggiornare il Browser Opera sotto GNU/Linux è necessario andare alla pagina del download, scegliere la distribuzione ed il produttore, il formato del pacchetto, la localizzazione del server da cui effettuare il download ed il tipo tra HTTP oppure FTP. Personalmente preferisco FTP poiché è ottimizzato al trasferimento dei file, ed infine premere sul bottone "Download Opera".
Di default propone l'installazione di un software stabile, tuttavia per chi volesse può scegliere di sperimentare una versione in fase di sviluppo, magari potrebbe essere utile per avere degli spunti di riflessione per scrivere un articolo esprimento le prime impressioni.
Ci potrebbero essere dei casi in cui l'architettura proposta non corrisponda a quella su cui verrà installato il software (in sostanza il sistema rileva la configurazione del client che accede alla pagina), in questo caso basterà seguire il link "Show other versions".
Per chi come nel mio caso avesse la distro Ubuntu 10.04 Amd 64 in fondo ci sarà la versione dedicata, suggerisco di scaricare il pacchetto Deb.
Una volta finito il download del file basterà accedere nella directory in cui è stato salvato e per chi avesse scaricato il pacchetto Deb per Ubuntu 10.04 Amb 64 bit (come nel mio caso) farà semplicemente un doppio clic sull'icona associata.
Appariranno indicazioni sul software che si andrà ad installare, ed una volta verificate basterà premere il bottone "Installa pacchetto" che si trova in alto a destra.
Verrà chiesta la password di root essendo un'operazione che richiede un'installazione per il Sistema Operativo è un'operazione che può rappresentare un probabile rischio di sicurezza.
Se la password fosse corretta vedremo un riquadro di questo tipo che mostra l'installazione del pacchetto, se fosse corretta avverrà il processo di installazione od aggiornamento.
Se avessimo installato opera per la prima volta lo troveremo dal menù Applicazioni -> Internet -> Opera.
Avviandolo si aprirà alla pagina di benvenuto all'ultima versione installata.
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Vedendo che la procedura precedentemente descritta è esattamente la stessa anche per la versione di Opera 10.60 non effettuerò alcun cambiamento di figure già presenti.
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L'inverno è ormai alle porte, la primavera è già cominciata, le giornate si stanno allungando e già si pensa a fare le prime prenotazioni per le ferie.
Anche i VIP già pensano dove trascorrere le proprie vacanze, e già si registrano numerose loro prenotazioni nella Riviera Adriatica. Ho pensato di suddividere nelle singole località limitrofe a Cervia contenenti i nomi dei VIP.
Sembrerebbe essere più una località di dolce ritiro estivo in vista della partita contro le giornate invernali, fredde ed umide... Troveremo i giocatori Pippo e Simone Inzaghi, Marco Borriello, Luca Ariatti e Alessio Tacchinardi. Loro posseggono un immobile a Milano Marittima. Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, sebbene non abbia comprato casa a Milano Marittima è un habitué.
I locali in cui è più probabile vedere i propri beniamini sono il Pacifico Dinner (ristorante e luogo di ritrovo dei VIP prima di andare in discoteca od altri locali notturni) e la discoteca Pineta, location di riferimento nonché covo di celebrità eccellenti. Ricordo che per accedere al "Pineta" è strettamente necessario un abito curato...
Nel corso della vacanze di Pasqua sono stati visti diversi personaggi famosi, tra cui cito il calciatore Alessandro Matri con la velina Federica Nargi, l'imprenditore Andrea Perone con Cecilia Capriotti, e la scintillante Claudia Galanti, reduce dall'ultima edizione dell'Isola dei Famosi.
Non meno trascurabile il VIP Master Tennis: il torneo "benefico" che si svolge annualmente nel mese di luglio organizzato da Mario Baldassarri presso il Circolo Tennis, in Pineta. La lista dei partecipanti è lunghissmima, tra questi cito solamente Renzo Arbore, Filippa Lagerback, Filippo Corona fino al principe Alberto di Monaco. Inoltre proprio grazie a questo torneo Massimo Giletti ha scoperto la Riviera Romagnola.
Avvistamenti d'eccellenza si potrebbero fare annotando i posti di balmeazione più gettonati come il Papeete Beach e il bagno Paparazzi (anche qui la Toniolo, poi Arrigo Sacchi, Maddalena Corvaglia, Pippo Inzaghi).
Nicola Savino si trasferisce nel parco Acquafan con moglie e figli nell'ormai storica residenza estiva di Radio Deejay che ha installato una nuova postazione in Viale Ceccarini, strada cult dei VIP. Il direttore dell'emittente, Pasquale Di Molfetta (noto anche con il nome Linus), ha sposato la riccionese Carlotta Medas, e per incontrarlo è necessario correre essendo lui un appassionato di jogging sul lungomare in cui si allena.
Per quanto riguada le consorti l'inseguimento è più rilassato e sfizioso dedicandosi per esempio al Pilates nel centro CovaTech. Tornando su Viale Ceccarini l'architetto Carlotta fà shopping da Papete e presso la piccola enoteca Al Vicolo, sita nelle vicinanze del Viale, per degustare un buon aperitivo.
Il DJ Albertino si reca al concept store Block60 per gli acquisti, mentre i fan di Nicola Savino potranno adocchiarlo negli apart-hotel del gruppo Leardini, dove rumor sempre più insistenti garantiscono la presenza estiva del conduttore.
Si potrebbe incontrare l'attrice Anna Falchi all'Acquafan di Riccione oppure nel parco Oltremare. Essendo metà Romagnola si rifugia nella sua casa in Riviera, e la si potrebbe incontrare a cena nel ristorante Da Carlo sul lungomare.
Martina Colombari, riccionese DOC, la si potrebbe avvistare nel ristorante Azzurra. Sempre a Riccione si annota la prenotazione di Franco Trentalance, sexy attore e neoscrittore.
I VIP scendono anche in spiaggia dove potremo vedere Martina Stella sulla spiaggia del Marano, il cuore della movida riccionese fittissimo di locali, è una zona "ben frequentata". E proprio qui ci sono alte probabilità di vedere la showgirl Nina Moric, il motociclista riminese Mattia Pasini e Fabrizio Corona (all’Hakuna Matata). Gli appassionati del centauro romagnolo Marco Simoncelli l'indirizzo da tener presente è la pizzera La Pineta, località Scacciano. Il campione Valentino Rossi, quando non è impegnato con i Moto GP, va a ballare a Villa delle Rose, Misano Adriatico, o al Malindi Bikini Beach sulla spiaggia di Cattolica.
Sulle discoteche di Riccione si ricordano il Pascià, sognando di ballare con Veronica Ciardi del Grande Fratello, la cantante Alessandra Amoroso o lo stilista Tom Rebl.
Non ha niente da invidiare la discoteca Cocoricò dove Asia Argento si è esibita come dj, gli stilisti Disquared2 come drag queen e frequentemente si annovera la presenza della scrittrice Isabella Santacroce.
Il Byblós risponde con ospiti come Abatantuono e Red Ronnie, Sergio Muñiz e Dr Felix, voce dello show di Chiambretti.
Altre spiagge da annotare per avvistamenti quasi certi sono il Bagno 26 di Rimini (ci sono stati, fra gli altri, Enrico Mentana, Beppe Braida, Piero Chiambretti e la modella e showgirl Melita Toniolo).
Oltre al già citato Valentino Rossi, qui trovano rifugio la stilista Alberta Ferretti (anche lei romagnola) viene spesso a trovare il figlio, proprietario del ristorante Gente di Mare. Anche il riminese Samuele Bersani, habitué dello storico Staccoli Caffè di Cattolica, se ne prevede il passaggio.
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A causa della nube contenente ceneri e polveri prodotta dall'eruzione del vulcano nel sud dell'Islanda, che si è propagata per diverse Nazioni d'Europa, ha attualmente raggiunto le Regioni dell'Italia Settentrionale tra queste proprio l'Emilia Romagna.
Per motivi di sicurezza sono stati chiusi anche gli aeroporti dell'Emilia Romagna fino alle ore 20 del 17 aprile. Tuttavia Trenitalia ha aumentato l'offerta di treni con scalo alla stazione ferroviaria di Bologna per alleviare i disagi del trasporto aereo.
La principale pericolosità delle ceneri e polveri prodotte dall'eruzione vulcanica sul trasporto aereo è che il radar non riesce a rilevarne la presenza quandizzandone l'intensità e quindi il grado di pericolosità verso cui l'aereo andrebbe ad imbattersi provocando danni ai motori.
L'ENAC ha prolungato il divieto di volo agli aeroporti "Guglielmo Maconi" di Bologna, "Federico Fellini" di Rimini ed il "L. Ridolfi" di Forlì fino alle ore 8:00 AM di lunedì 19 aprile 2010 a causa delle ceneri provocate dall'eruzione del volgano nel Sud dell'Islanda.
Secondo gli esperti la durata dell'eruzione potrebbe essere di almeno 4 - 5 giorni, ma nelle ultime ore si è registrato un aumento dell'attività vulcanica.
Ciò sta propagando la chiusura dello spazio aereo di altre regioni, e nel momento in cui sto scrivendo leggo che le ceneri arriveranno anche in Toscana.
La situazione potrebbe migliorare solo se i venti allontanassero la nube di cenere e polvere vulcaniche. Fortunatamente non ci sarebbero rischi per la salute poiché le polveri sottili avrebbero una densità estremamente esigua.
Effettivamente i cieli sono stati riaperti ai voli commerciali, ma dopo appena due ore è arrivato un nuovo stop.
La riapertura dei cieli dovrebbe cominciare da domani alle ore 8:00 AM. Tuttavia è appena stato notato un consistente aumento dell'attività vulcanica dell'Islanda del Sud che ha provocato una nuova nube di cenere. Questa potrebbe provocare ulteriori disagi per le prossime ore.
C'è una pagina su repubblica online che contiene tutte le ultime evoluzioni degli aereoporti italiani.
Stanna gradualmente riaprendo gli aeroporti d'Italia e di Europa. Dalle 12:00 verrà completamente riaperto lo spazio aereo italiano. Altre nazioni hanno preferito mantenere il blocco aereo anche per via della nuova attività eruttiva del vulcano che ha prodotto altre ceneri.
Tuttavia sarà graduale il ritorno alla normalità dei voli che si estenerderà fino a giovedì.
I cieli Italiani e quelli della maggioranza d'Europa sono tornati alla normalità. Mancano all'appello solo quelli di Svezia e Norvegia. Il vulcano Islandese ha perso circa l'ottanta percento dell'originaria attività eruttiva.
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Nei primi giorni dell'anno mi era rotto definitivamente il vecchio computer. Attualmente sto cercando di migrare verso il mondo GNU/Linux. Sebbene stia diventando effettivamente molto più user friendly rispetto agli albori, comunque c'è ancora molto da impegnarsi per ottenere la configurazione ottimale. Spero di pubblicare qualcosa di più su quest'esperienza dei prossimi giorni.
Potrebbe capitare che possa aggiornare note pubblicate nei giorni precedenti anche senza alcun preavviso.
Come già accennato non è tutto rose e fiori… Se qualcuno avesse già superato le difficoltà con un hardware simile mio sono lieto ricevere consigli che avrò il piacere di pubblicare. Ecco come è composto il mio computer:
Il resto dell'hardware penso che sia più facilmente configurabile. Attualmente ho installato la distro Knoppix di GNU/Linux per quanto riguarda il software. Ho postato alcuni quesiti sui forum e spero ricevere soluzioni. Se fossero valide potrei linkarle. Quando ho finito quella fase ho già provveduto ad aggiornare il kernel. Intanto grazie per le dritte :-)
Arnaldo
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Immagino che chi avesse dimestichezza i comandi che sto passando in rassegna saranno stranoti, ma vedendo che in diversi forum si discute sul loro reale funzionamento ho ritenuto utile sia fare degli approfondimenti e pubblicarne i risultati. In particolar modo tratterò quelli eseguibili a linea di comando con apt-get. Per chi non lo sapesse APT è l'acronimo di Advanced Packaging Tool. Inoltre le applicazioni nella famiglia Debian sono contenuti in pacchetti.
Per facilitare la comprensione se un comando inizia con sudo significa che è necessario:
Dopo aver installato sul proprio computer la propria versione GNU/Linux è probabile che l'orologio del sistema sia passato al tempo coordinato universale (UTC) più conosciuto come tempo civile di Greenwich. Insomma si è introdotto un fuso orario. Con apt-get è necessario prima di tutto installare il pacchetto ntpdate così:
sudo apt-get install ntpdate
Dopo di che si lancia questo comando:
sudo ntpdate time.ien.it
I precedenti comandi potevano essere concatenati con la seguente istruzione composta:
sudo apt-get install ntpdate && sudo ntpdate time.ien.it
Qualche tempo dopo l'installazione del precedente pacchetto ho voluto verificare che l'orologio del computer fosse sincronizzato. Ecco come lo ho lanciato ed il responso che ho ottenuto.
sudo ntpdate time.ien.it [sudo] password for user: 29 Apr 00:01:17 ntpdate[4132]: step time server 193.204.114.105 offset 0.672936 sec
In alcuni casi l'installazione potrebbe fallire a causa di un problema di dipendenze. Nelle prossime sezioni verrà illustrato come capire il problema e come risolverlo.
sudo apt-get check
Il comando legge l'elenco dei pacchetti, genera l'albero delle dipendenze ed infine legge le informazioni sullo stato. Nel caso in cui trovasse errori li riporterebbe. In alcuni casi per forzare la creazione dell'albero delle dipendenze è necessario dare questo comando: sudo apt-get check -f
È particolarmente utile dopo l'installazione dei un pacchetto, come spiegato nella sezione precedente.
Se un pacchetto non è stato installato a causa delle dipendenze non soddisfatte verificate dalla sezione precedente, allora il problema si risolve con questa istruzione:
sudo apt-get -f install
Ha la funzione di riparare le dipendenze non soddisfatte, utile quando il comando di verifica ha riscontrato errori.
sudo apt-get remove ntpdate
Sebbene sia un'operazione semplice occorre prestare attenzione alle dipendenze che potrebbero venire meno per altri pacchetti che puntano a quello che stiamo rimuovendo.
Per rimuovere anche i file di configurazione basterà aggiungere lo switch "--purge"
Per verificare se un certo pacchetto fosse installato nel proprio sistema occorrerà questo comando:
apt-cache search pacchetto
In questo caso non è necessario essere root per eseguire il comando.
apt-cache show pacchetto
Anche per questo non è necessario essere root.
sudo apt-get update
Il precedente comando aggiorna il database dei pacchetti disponibili dai repository contenuti nel file /etc/apt/sources.list
sudo apt-get upgrade pacchetto
sudo apt-get upgrade
La precedente istruzione installa nel sistema l'ultima versione dei pacchetti definiti nel repository locale. Non installa pacchetti che non siano già presenti. Tuttavia prima dell'aggiornamento conviene aggiornare l'indice dei pacchetti. Inoltre dopo l'aggiornamento dei pacchetti sarà necessario effettuare nuovamente l'aggioramento dell'indice dei pacchetti. In definitiva tutto questo si traduce con i seguenti comandi:
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
Questo comando installa la versione aggiornata dei pacchetti presenti, e può installarne di nuovi. Oltre a quello che fà apt-get upgrade gestisce anche le nuove dipendenze. L'istruzione è particolarmente utile per aggiornare la propria distro. Tuttavia per effettuare l'operazione è consigliato seguire questa sequenza di istruzioni:
sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade sudo apt-get update
In sostanza prima di effettuare l'aggiornamento della distro vero e proprio è necessario aggiornare l'indice dei pacchetti. Inoltre dopo che è stato applicato l'aggiornamento vero e proprio la seconda istruzione aggiorna l'indice con i nuovi pacchetti del reposity.
sudo apt-get clean
L'istruzione ripulisce tutti i pacchetti scaricati contenuti in /var/cache/apt.
Dopo questa potrebbe essere necessario rigenerare l'albero delle dipendenze.
sudo apt-get autoclean
L'effetto di questa istruzione è quello di ripulire da /var/cache/apt solamente i pacchetti obsoleti o che non sono più presenti nei repository debian.
sudo apt-get install x-window-system-core
Ho ritenuto importante aggiugere questa poiché il server X è l'interfaccia grafica del desktop con finestre ed icone anziché lavorare da linea di comando :-)
Tuttavia oltre al server X è necessario anche installare l'ambiente grafico che può essere Gnome o KDE. Nel primo caso per installare il pacchetto di base si dovrà installare questo specifico pacchetto:
sudo apt-get install gnome-core
Invece per KDE è necessario quest'altro:
sudo apt-get install kde-core kde-i18n-it
Ci sono diverse altre opzioni disponibili. Per visualizzare con il loro funzionamento basti eseguire il seguente comando:
sudo apt-get help
Ebbene sì, anche apt ha (almeno) un e-eggs, che seppur semplice mostra la potenza della super mucca, come viene chiamata in alcuni contesti questa utility. Per vedere la super mucca da shell basta dare il comando apt-get moo
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Dopo alcuni giorni di prove in modalità live giungo al punto di dare la mia fiducia alla distro testata Knoppix 6.2. Per default la risoluzione massima del monitor è di 1024x768 che mi aveva stupito su come fosse peggiorata rispetto alla precedente Knoppix 6.0 che almeno riconosceva un 1600x1200… Inoltre non capivo come mai fosse difficile l'installazione su una penna USB da 2GiB con la Knoppix avviabile. Anche l'installazione sull'hard disk risultava impossibile…
L'installazione della Knoppix avviene senza alcun trauma. Si riconosce nitidamente l'impronta Debian anche se si è cercato di renderla più informale per meglio favorire il passaggio dei neofiti GNU/Linux Debian oriented. Le applicazioni installate sono solamente quelle opensource e licenza libera. Ricordarsi che l'orario del computer viene spostato un'ora avanti, e quindi sarà necessario riconfigurarlo con le note già precedentemente scritte su APT.
A mio avviso quando si cerca di essere troppo idealisti non è più possibile seguire quel progetto per chi lo prova le prime volte, ma è necessario un percorso più graduale. Quindi è una pecca non permettere subito l'installazione delle applicazioni.
Vedo con piacere che finalmente posso installare una versione di Knoppix live anche su una penna che abbia almeno un giga byte. Vabbè sacrifico quella da 2 GiB, quella che è più capiente tra tutte quelle che posseggo. Tuttavia almeno sul mio computer non è possibile avviare un sistema operativo da un dispositivo USB. Anche controllando le impostazioni del bios vedo che la sequenza è floppy disk, masterizzatore CD/DVD ed infine l'hard disk. Cercando di cambiare una di queste purtroppo non si riesce a sostituire per esempio il floppy disk con un dispositivo USB. Mi sa che appena avrò bisogno di spazio formatterò quella penna USB.
Vorrei proporre una serie di sezioni per trattare le principali tematiche di questa distro Knoppix che ho installato.
L'aspetto ideologico che contraddstingue la Knoppix si riperquote anche sul browser: non troverete Firefox ma Iceweasel che in sostanza riprende la parte centrale del progetto della Mozilla Foundation con una scrittura orientata solo alle parti non commerciali. Iceweasel ha un sistema identico degli addon presenti su Firefox e di default è già installato ed abilitato NoScript per scongiurare attacchi XSS.
Il suo user agent è: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; en-US; rv:1.9.1.6) Gecko/20091216 Iceweasel/3.5.6 (like Firefox/3.5.6; Debian-3.5.6-1)
Tuttavia Iceweasel permette di installare solo gli addon completamente "liberi" ed opensource. Potrebbe capitare che alcuni non ne voglia minimanente sentire di installarli.
Tuttavia è possibile far girare il proprio Firefox scaricandolo dal sito e seguendo le istruzioni. Da una finestra entrare nella cartella in cui si è salvato il file. Aprendolo si vedrà che l'archivio contiene una cartella. La si estragga mantenendone la struttua e poi accedere. A questo punto cercare l'icona Firefox e cliccarla.
Ora potete installare tutti i vostri addon preferiti! Nel caso in cui li avete caricati come file locali ".xpi", dopo questa operazione potrebbe essere utile verificare se ci fossero degli aggiornamenti. Finalmente potete navigare il browser che già conoscete senza troppi idealismi!
Riguardo le applicazioni per l'ufficio è installata la suite di OpenOffice che effettua egregiamente il proprio lavoro. Essa è opensource prodotta dalla Sun Microsystem, e per quello che offre non ha nulla di cui invidiare al blasonato commerciale di Microsoft Office. C'è anche una versione che gira per la piattaforma windows.
Per il fotoritocco è presente l'ultima release di GIMP, ben noto prodotto nel mondo opensource. È un'applicazione degna di nota che per la maturità raggiunta se la batte bene con Adobe Photoshop.
Installato di default è Leafpad. Il bel Kate non è più presente e se proprio volete dovete installarvelo da voi. Quest'ultimo lo raccomanderei per la scrittura delle pagine XHTML in GNU/Linux.
Riguardo quest'applicazione poiché non è opensource e nemmeno libera essendoci sia client il cui uso è gratuito ne è presente nella piattaforma windows una business. Pertanto dovrete per prima cosa scaricarvelo dal sito ufficiale, almeno per me è funzionata discretamente bene la versione Dynamic (si installa analogamente a come già descritto per il browser Firefox)
La shell usa un approccio abbastanza informale, ed almeno finché non viene impostata una password per root dando un comando di amministrazione non viene richiesta. Infatti nel corso dell'installazione della Knoppix non viene proposta l'impostazione di una password per l'amministratore.
I comandi che necessitano i privilegi di root devono essere preceduti da "sudo" (che sta ad indicare super user do), ovviamente senza virgolette.
Un'alternativa che però potrebbe non essere sempre consigliata è quella di passare a root per lo stretto necessario per espletare quel compito e quindi uscire con l'istruzione exit
In alcuni casi potrebbe essere necessario ripetere quest'ultima istruzione finché non compare nel prompt il simbolo del dollaro ($).
Può essere utile ricordare che i dati si dovrebbero salvare all'interno della directory Home. In questa dovrebbe esserci un'altra con il nominativo dell'utente. Con la shell la forma sintetica per chiamare la Home è quella di usare il simbolo tilde (~) che si può fare con i tasti AltGr+ì oppure con il tasto funzione "F5".
Un altro simbolo molto utile quando si scrivono gli script con la shell è quello dell'apice inverso "`". Questo si ottiene premendo contemporaneamente i tasti AltGr + ' (apice) ottenendo proprio "`". Lo pubblico anche per non dimenticarmelo :-)
Per lanciare un programma senza che renda inutilizzabile la shell ne porremo uno spazio seguito una "&". Esempio:
skype &
Qui si batte un tasto dolente per la piattaforma GNU/Linux. I principali problemi sono quelli dell'hardware precedentemente citato. Cerco di suddividere la problematica trattando le varie componenti. La prima da risolvere è la scheda video
Quando ho progettato il computer ho volutamente chiesto una scheda video nVidia poiché è più sensibile all'opensource e rilascia i driver anche per GNU/Linux. In effetti ciò è confermato come si può verificare scaricandoli.
Purtroppo le mie scarse conoscenze fanno sì che mi impantani con la chiusura ed il riavvio del server X. Avverto una gran sete di nuove conoscenza ma devo fare i conti con la mia scarsa conoscenza sul mondo GNU/Linux
Anche qui c'è un tasto dolente anche se non c'è il problema del server X. Che disperazione! Ricordo il mio amico Massimo ai tempi dell'università che con una velocità pazzesca riusciva da dare una sfilza di comandi, e tutto funzionava a puntino. Bravo Max, mi mancano la tua conoscenza su un po' tutto il sapere e la simpatia!
La fortuna ha voluto che CUPS, il sistema per gestire le stampanti, riconoscesse con poche difficoltà anche la mia Epson Stylus Photo R285. Sono bastate poche semplici configurazioni per far ottime stampe.
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La precedente carrellata di esperienze mi ha fatto trarre alcune considerazioni dal sapore amaro: pur ammettendo le mie grosse lacune iniziali tuttavia riscontro una scarsa offerta di mezzi per insegnare la materia. In molti casi si presentano fantomatici corsi di formazione senza nemmeno indicare il prezzo.
La televisione di anno in anno trasmette progrmmi sempre più sciatti tanto nei canali pubblici che in quelli commerciali. I soldi del canone RAI non bastano mai e vengono ingolfati pure di molta pubblicità. I canali commerciali sono stracarichi di video promozionali che sono rari i programmi che non ne contengono. La rara ecccezione sono i film.
L'impressione che provo è quella di realizzare un pubblico su scala nazionale rimbecillito con Reality, Grande fratello e compagnia bella.
Oramai la televisione ha perso quel ruolo di insegnamento che aveva negli albori per insegnare l'italiano. Anzi, ormai il linguaggio trasmesso è una volgare deformazione della lingua italiana!
Se la televisione tornasse ad insegnare le nuove tecnologie per esempio le basi dell'opensouce e come cavarsela con GNU/Linux non farebbe un soldo di danno. Anzi, in un periodo in cui la crisi finanziaria la fa da padrona per meglio sfruttare le opportunità è meglio formarsi su qualcosa di nuovo.
Inoltre è curioso che i vari media attingano alle risorse presenti in Internet oltre a non riconoscere la paternità dell'opera (spacciandola per propria) non versano nulla a chi le ha prodotte, leggi la notizia. Anzi, c'è una crescente ingordigia nell'estendere l'equo compenso che mi verrebbe più chiamarla come un'estorsione o pizzo.
Da alcuni anni che non ho più alcun televisore mi sento molto più tranquillo e rilassato. Se volessi cercare qualche informazione basta che accedo ad Internet ed ho risolto i problemi sulle ultime novità dall'Italia e dal mondo.
Anche i giornali online che vanno sempre in cerca dello scoop oltre alle vie tradizionali anche battendo i meandri della Rete, mettendo in luce fatti che tutto sommato risultano essere futili, perché non hanno il coraggio di cercare di dare una soluzione ai problemi che trovano? Dove sono quei tecnici che tanto sono desiderosi di fornire la propria soluzione ma che poi spariscono o non rispondono ai messaggi?
Inoltre parlano tanto sulle criticità della sicurezza informatica, ma perché non presentano delle soluzioni per risolverle? Quando c'è da gridare al pericolo sono tutti buoni e quando c'è da trovare una soluzione si aprono silenzi infiniti. Ma questo non è una forma di terrorismo mediatico?
Visto che la televisione è diventata una latitante della cultura probabilmente se sapessi sull'erogazione di un corso di GNU/Linux serio non troppo costoso lo frequenterei volentieri per apprendere e risolvere le varie problematiche. Riconosco che probabilmente dovrei cominciare come principiante per meglio conoscere ed approfondire le quesioni di base. Ora non mi considero un super esperto e per quello che posso faccio delle ricerche in Rete e se trovassi qualcosa che possa sembrare razionalmente utile lo sperimento volentieri.
Una cosa che trovo estremamente fastidiosa è quella di leggere certi manifesti dei forum in cui viene proposto a tutti un aiuto per installare GNU/Linux sul proprio computer, però all'atto pratico non viene fornita l'assistenza promessa ed è butto provare la solitudine dell'impotenza dinanzi ad un sistema operativo che tanto apprezzano!
In alcuni forum ho visto che non postano nemmeno una risposta di ringraziamento per il contributo offerto con il proprio intervento. Magari poi si chiederanno perché i loro forum sono vuoti e le singole conversazioni non riescono a superare i cinque post!
Penso che se si volesse attirare la grande massa verso l'opensource sarebbe necessario mettersi nell'ottica che la gente già vive difficilmente i propri problemi e ben poco sarebbe propensa ad aspirare il titolo di Nerd. Un computer dovrebbe risovere i problemi propri e quelli altrui, non crearne a chi li usa od agli altri.
Grazie per la comprensione.
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Wine è un progetto opensource per eseguire le applicazioni di windows nella piattaforma UNIX. Tuttavia Wine non si presta per installare i driver di Windows oppure far eseguire applicazioni di quel sistema operativo che richiedano operazioni di I/O con le porte USB.
All'indirizzo del progetto di Wine sono riportate le istruzioni per l'installazione nel proprio sistema operativo GNU/Linux.
Per comodità traduco solamente quelle necessarie per installare Wine nella versione Ubuntu 9.10 Karmic.
Dal menù Sistema | Amminstrazione | Sorgenti software verrà chiesta la password di amministrazione. Dopo il login si visualizzerà un riguadro in cui sono presenti diversi pannelli, con il mouse selezionare quello con nome "Altro software". Ora premere sul bottone "Aggiungi..." ed incollare la seguente riga:
ppa:ubuntu-wine/ppa
A questo punto per completare l'installazione bisognerà ricaricare le informazioni sui pacchetti. Da shell occorrerà dare il comando:
sudo apt-get update
Purtroppo non è possibile aggiornare il QuickfixGPS con GNU/Linux. Nel momento in cui scrivo c'è una petizione attiva per chiedere il rilascio di una versione di Tomtom Home per gli utenti GNU/Linux. In sostanza Wine permette di eseguire applicazioni di Windows ricorrendo alle sue API.
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È di oggi la notizia battuta dal corriere della sera in cui Nokia ha deciso di fornire gratuitamente sia le mappe che la funzione di navigazione vocale GPS agli utilizzatori dei suoi device.
Questa decisione non può che favorire l'aggiunta di nuovi clienti che potrebbero abbandonare gli attuali produttori (Android, Apple e Rim solo per citare i più famosi).
Inoltre potrebbe far tremare anche i costruttori di Personal Navigation Assistant (PNA) più conosciuti come Personal Navigation Device (PND), che in sostanza è il componente elettronico di piccole dimensioni che rileva la posizione in cui si trova attraverso la triangolazione satellitare. Il PND si fissa sul parabrezza della propia automobile oppure lo si tiene in mano se si volesse fare un tragitto a piedi. Di questi produttori c'è Tomtom che ha perso il 10 percento del valore del suo titolo in borsa a seguito dell'annuncio dato da Nokia.
Le mappe si possono scaricare online dal sito della Nokia. Inoltre l'offerta è molto variegata che include i servizi di infotraffico, il sistema evoluto di navigazione sui percorsi pedonali, l'integrazione con agende di eventi delle principali metropoli e dati di attivazione fuoristrada.
Per azzerare completamente i costi di utilizzo del servizio è necessario disattivare l'A-Gps (Assisted Gps). Questa funzione non fà nient'altro che velocizzare l'aggancio ai satelliti si collega alla rete telefonica.
A mio avviso se Tomtom volesse mantenere gli attuali clienti dovrà sia rivedere la propria strategia commerciale offrendo gratuitamente servizi analoghi a quelli erogati gratuitamente dalla Nokia.
Inoltre dovrebbe fidelizzare gli utenti attuali che usano GNU/Linux rilasciando un'applicazione che permetta di aggiornare il proprio dispositivo senza essere costretti ad utilizzare Windows solo per un aggiornamento!
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Per una volta non ho intenzione di pubblicare le mie novità sull'eveoluzione al mio passaggio all'opensorce ma vorrei trattare una cosa più frivola con un po' di matematica: ho scoperto che il primo 1 febbraio avrà le cifre del giorno e del mese riflesse con quelle dell'anno.
A tutti l'augurio che possa essere una giornata speciale :-)
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La Knoppix eseguita in modalità live ha nella suite dei pogrammi già pronti all'uso il virtualizzatore Virtualbox. Anche se mi vede i primi 3 GiB di RAM tuttavia è una risorsa hardware già sufficiente per avviare macchine virutali. La prima prova che faccio è eseguire la Knoppix da una Knoppix live, un vero delirio di giubilo!
Sebbene sia alle prime armi con le macchine virutali comprendo che siano un sistema potente per provare altri sistemi operativi in maniera molto pratica. Vedere e sperimentare testando un sistema operativo in questa maniera è fantastico. Alle brutte si distrugge quella macchina virtuale pur conservando il proprio sistema perfettamente funzionante.
Il vero problema di virutalizzare una macchina da un sistema operativo live è la risoluzione del video: infatti se è già difficile avere tutti i driver perfettamente funzionanti, sarà ancor più complicato che la macchina virtuale possa avere una risoluzione video migliore di quella della macchina nativa.
A parte questo problema mi sembra che il sistema sia utile e da approfondire.
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Dopo diversi giorni di prove con la Knoppix non ce l'ho fatta ed ho deciso di provare la Ubuntu 9.10 Amd64.
Riconosco che è stata la Knoppix ad aprirmi gli occhi sul mondo GNU/Linux, ma per chi si considera un principiante e sebbene i post con la mia richiesta di aiuto (che non hanno avuto risposta o quelle poche volte è stata insoddisfacente) per meglio configurare il mio hardware sto provando da alcuni giorni la Ubuntu.
Per prima cosa ho deciso di trascorrere alcune ore nel testare l'ultima release di Ubuntu che più potesse riconoscere il mio hardware. Uno dei miei problemi tecnologici è nella memoria da 4GiB di RAM che la normale Knoppix e probabilmente tutte le altre distro di Linux a 32 bit ne avrebbero riconosciuti solamente i primi 3GiB. Questo vale per qualsisasi sistema operativo a 32 bit, Windows incluso, proprio per identificare lo spazio di indirizzamento della memoria RAM. Scegliere un sistema operativo che per default possa riconoscere tutta la memoria RAM presente nel sistema è una buona cosa.
Tuttavia non è vero che un sistema a 64 bit sia più performante di un sistema a 32 bit. C'è un articolo su wikipedia interessante su questo argomento.
A mio avviso quando si stesse progettando il computer dei propri desideri sarebbe di capitale importanza porsi la domanda: "di quanta memoria RAM ho bisogno per far girare le applicazioni (e/o grafica) di questo computer?" Se questa non superasse i 3GiB probabilmente è meglio orientarsi ad una struttura completamente a 32 bit per poi installare un sistema operativo a 32 bit. Se superasse i 3 GiB allora sarebbe meglio scegliere sia la scheda madre che il processore che il sistema operativo a 64 bit.
Con questa strategia si creerebbe un sistema omogenero e non ci sarebbero colli di bottiglia causati da qualche componente a 32 bit.
Bene, dopo la precedente parentesi torniamo ai testaggi della distro. Ovviamente la prova avviene in modalità live provando le applicazioni presenti e sperimentando l'installazione di nuove. Il primo problema riscontrato è la risoluzione del monitor che risulta essere di 800x600, un vero insulto per un monitor da 1090x1080… Pochi secondi dopo l'avvio mi viene notificata la presenza di un driver per la mia scheda video, EVVIVA!!!
Ne provo l'installazione ma mi rendo conto che non ne avrò effetto poiché dovrei riavviare il computer, peccato. Mi accorgo che all'avvio del sistema operativo non viene emesso nemmeno un suono, e questo mi risultava strano poiché era lo stesso effetto che riscontravo quando avevo installato la Knoppix precedentemente. Penso che la causa sia originata dal fatto che non siano installati i driver audio della scheda madre.
La scheda di Rete è subito riconosciuta (del resto il mondo GNU/Linux si basa sugli aggiornamenti da Internet), ed anche la tastiera e la lingua corrispondono ai settaggi di default della lingua Italiana.
Finalmente vedo che è installato Firefox per default e la navigazione risulta essere positiva secondo la tradizione della Mozilla Foundation.
Le applicazioni si possono installare attraverso "Ubuntu software center" presente nel menù Applicazioni per quelle opensource. In alternativa c'è il collaudato Synaptic, chiamato con la voce "Gestione pacchetti" che si trova nel menù Sistema | Amministrazione. Infine si possono installare da riga di comando con apt-get oppure con dpkg. Sul primo ne ho avuto già modo di trattare alcuni aspetti alcuni giorni fa', mentre per l'altro provvederò a fare un approfondimento nel futuro.
La memoria RAM è riconosciuta quasi tutta. Nei prossimi giorni proporrò un confronto fatto tra la Knoppix 6.2 da 32 bit (purtroppo non mi sembra che siano stare rilasciate versioni da 64 bit da almeno una major release a questa parte) e la distro Ubuntu Amd64 scegliendo le distro più recenti in mio possesso.
Penso che questa versione di Ubuntu potrebbe fare per me premiandola con l'installazione sull'hard disk :-)
Decido di installarla sull'hard disk ma per una qualche inspiegabile ragione non riesce a partire il server X anche riavviando il computer, avverto un segnale premonitore negativo. Dopo aver reinstallato tutto finalmente funziona. In maniera intuitiva riesco a configurare la scheda video. Anche la stampante è subito rilevata senza nemmeno ricorrere a CUPS. Indubbiamente questi sono due bei punti a favore della comunità Ubuntu.
Lo user agent della Ubuntu di default è: Mozilla/5.0 (X11; U; Linux x86_64; en-US; rv:1.9.1.3) Gecko/20091020 Ubuntu/9.10 (karmic) Firefox/3.5.3
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Precedentemente avevo introdotto il problema del riconoscimento della memoria RAM eccedente i 3 GiB di da parte dei sistemi operativi a 32 bit. Con queste note vorrei mostrare lo stato della memoria riconosciuta ed utilizzata da parte di la Knoppix 6.2 confrontata con la Ubuntu 9.10 Amd64.
Ho scelto queste due distro poiché uscite quasi contemporaneamente: la Knoppix 6.2 da 32 bit rilasciata il 18 novembre 2009 mentre la Ubuntu 9.10 Amd64 veniva diffusa al pubblico alla fine dell'ottobre 2009.
Per cercare di avere un paragone con il mondo windows ho fatto i rilevamenti subito dopo l'avvio del server X (che è un'interfaccia grafica per alcuni aspetti simile a quella presente nei sistemi operativi microsoft) e l'apertura di una shell.
Il computer a disposizione ha correttamente installati 4 GiB di RAM. Per riportare a video lo stato della memoria espressa in megabyte ho utilizzato l'istruzione free -m.
total used free shared buffers cached
Mem: 3039 209 2830 0 3 122
-/+ buffers/cache: 83 2956
Swap: 11609 0 11609
total used free shared buffers cached
Mem: 3964 685 3279 0 70 302
-/+ buffers/cache: 312 3652
Swap: 11609 0 11609
total used free shared buffers cached
Mem: 3964 557 3407 0 47 201
-/+ buffers/cache: 308 3656
Swap: 11609 0 11609
La Knoppix 6.2 ha il grosso limite di essere una versione a 32 bit e si vede che riconosce soli 3039MiB. Però all'avvio ha un consumo inferiore alla Ubuntu 9.10 Amd 64 di circa un terzo. Con quest'ultima distro seppure riconosca una porzione più consistente di RAM tuttavia sembra mancare qualcosa all'appello.
Da notare che la versione persistente della Ubuntu 9.10 Amd64 ha un leggero minor consumo di RAM.
Attualmente in base ai precedenti dati mi sembra preferibile la versione di Ubuntu 9.10 Amd64, tuttavia sarà interessante ripetere l'esperimento non appena venisse rilasciata una distro di Knoppix da 64 bit.
L'ultima versione da 64 bit della Knoppix è la versione 5.1.1 e mi sembra poco incongruente effettuare un confronto tra versioni di GNU/Linux che abbiano ben oltre un anno di differenza.
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In vista delle elezioni, indipendentemente dove si svolgono, penso che sia cosa utile a chi esprime la propria preferenza ricordare quanto i vari candidati avevano promesso nel corso della campagna elettorale.
Avete presente quel bel malloppo di carta che riempie le cassette delle lettere con i programmi elettorali? Bene, non buttateli subito. Quando viene proclamata la maggioranza conservate tutto il materiale proposto dagli eletti, mentre quello dell'opposizione potreste invece cestinarlo.
Vi state chiedendo perché propongo di conservare tutto il materiale elettorale dei singoli candidati eletti? La risposta è semplice: generalmente con il tempo si tende a dimenticare quello che i candidati delle elezioni avevano promesso nella campagna elettorale. Per verificare alla fine del loro mandato quanto avevano realizzato di ciò che avevano promesso basterà semplicemente riprendere quel materiale elettorale e fare un semplice confronto con quello che hanno realizzato nel corso del loro mandato.
Per i candidati politici infatti è facile rimuovere velocemente dai loro siti quello che promettono appena passate le elezioni, in particolare se venissero eletti, proprio per nascondere le proprie promesse.
Riporto il caso di Giovanni Carapella che nel suo programma elettorale aveva scritto [N.d.A. appena posso pubblicherò il file]:
Per una Regione di tutti - Le nostre idee.
Utilizzare i finanziamenti dell'Accordo di programma per:
Del precedente fantastico programma elettorale quanto è stato fatto? Diamo un'occhiata assieme:
Sul primo punto i viaggi fatti sulle linee "A" e "B", ma anche sulla Roma-Lido ricorda più un viaggio su un carro bestiame. Questa valutazione è fatta dopo un intero mandato… Caro Giovanni Carapella, mi sembra tanto che il trenino lo usi poco, in particolare negli orari di punta!
Riguardo il punto 2 ammetto che è avvenuto l'acquisto del materiale rotabile per la Roma-Lido con i sei nuovi convogli spagnoli CAF. Tuttavia l'offerta risulta ancora essere insufficiente rispetto alla domanda degli utenti.
Per quanto concerne il terzo punto venne annunciato che i convogli dismessi dalla linea "A" e dopo un'operazione di restyling, avrebbero avuto l'intervento dell'aria condizionata dall'autunno 2009. Per via dei tempi tecnici e delle condizioni climatiche ormai invernali non permettono di verificare se la promessa degli impianti di aria condizionata sia stata mantenuta. Poiché non c'è la possibilità di verificare se questo fosse stato realizzato boccio Giovanni Carapella anche su questo punto.
Sul punto 4 non è stato effettuato alcunché di quanto scritto.
Punto 5: la realizzazione della stazione di Acilia Sud ormai viene rimandata pietosamente di anno in anno senza nemmeno un buon motivo nonostante i fondi già disponibili in 265 milioni di euro per le ferrovie concesse che tratta nel suo volantino diffuso nel 2005. Nel 1997 già venne chiusa la Conferenza dei servizi in cui veniva acconsentita la realizzazione della stazione. Nel 2010 la stazione "Acilia sud" non esiste nemmeno l'ombra! Inoltre si sta pensando alla realizzazione senza un'adeguato disponibilità di posti auto. Attualmente il parcheggio dovrebbe di scambio contenere circa 300 posti auto mentre la domanda è di circa 60.000 utenti della lido provenienti da numerose località dell'entroterra: Acilia Sud, Dragona, Dragoncello, Axa, Casal Palocco, Madonnetta ed Infernetto sarebbero solo i principali quartieri più interessati alla costruzione dell'opera. È curioso vedere come le opere utili, come la stazione di "Acilia sud", non vengano mai realizzate mentre magari vengono costruite opere che tutto sommato sono futili. La località "Lido di Ostia" già presenta ben 5 stazioni (Lido Nord, Lido Centro, Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo) e già si pensa di costruirne una sesta, mentre l'entroterra di Ostia che ha una superficie maggiore come il numero di numero di residenti, presenta solo 3 stazioni: Casal Bernocchi-Centro Giano, Acilia ed Ostia Antica. Se nella tratta del "Lido di Ostia" l'offerta è in relazione alla domanda, nella parte dell'entroterra l'offerta risulta essere quasi inesistente per una domanda estremamente consistente. Pare che la laurea in Architettura conseguita da Giovanni Carapella non abbia permesso di vedere nitidamente i problemi reali del trasporti, in particolare quello pubblico.
Infine il sesto punto: guardando l'ultimo orario della Roma-Lido consultabile dal sito dell'ATAC, risulta che nei giorni lavorativi da Roma Porta San Paolo negli orari di punta (dalle 07:30 alle 08:00) il tempo tra un treno e l'altro è tra i 7 minuti e gli 8 minuti. Analogamente avviene partendo da Cristoforo Colombo. In definitiva anche questo punto non è stato raggiunto l'obiettivo che Giovanni Carapella si era prefissato di raggiungere.
Quello che ho appena mostrato è un esempio cristallino delle tante belle promesse e di quello che è stato realizzato dal carissimo Giovanni Carapella. Conseguentemente gli elettori dovrebbero meditare se dare il voto o meno a questo o quel candidato. Per la cronaca, anche stavolta Giovanni Carapella si fà sentire sulle pagine del suo sito Internet chiedendo il nostro voto.
Inoltre penso che sarebbe opportuno mandare un'e-mail ai vari candidati cercando di capire quanto effettivamente è realizzabile il proprio programma e magari non fosse solo un bel libro dei sogni.
Per evitare di ricevere monnezza da parte dei politici potreste valutare di aprire un account e-mail "ad hoc" in maniera tale che non sia sacrificato il vostro indirizzo reale. Penso che sia inutile inviargli polimiche, ma reputo più importante fare domande concrete sul loro programma. Se non vi rispondessero dubitate della serietà di quel candidato, probabilmente è migliore un altro!
Di seguito riporto alcuni servizi gratuiti che permettono di attivare un account e-mail:
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Il citato incrocio purtroppo rimane protagonista di gravissimi sinistri. Le cause sono diverse, dal muro di recinzione del Condominio che ostruisce la visuale a chi proviene da Via Umberto Lilloni, dalla violazione del divieto di sosta con rimozione coatta presente sul ramo destro di Via Roberto Crippa appena passato l'incrocio con Via Bepi Romagnoni fino a quello con Via Umberto Lilloni che formano una barriera di lamiere. Non c'è nemmeno da dimenticare l'imprudenza di alcuni guidatori. Inoltre quel ramo di strada di Via Crippa dall'incrocio con Via Romagnoni presenta un discreto numero di utenti della strada che si dirigono verso il polo industriale di Acilia o comunque verso la parte di Acilia Nuova.
Il 12 maggio 2009 avevo fatto una segnalazione in cui chiedevo alle Istituzione almeno il rispetto della validità del divieto di sosta lungo attualmente trasgredito.
Attalmente non si è visto alcun tipo di intervento per reprimere tale abuso, mentre gli incidenti che coinvolgono l'incrocio tra Via Roberto Crippa e Via Umberto Lilloni purtroppo sono quasi a cadenza giornaliera.
Ho visto che recentemente è stata stilata la «Risoluzione del Consiglio Municipale “Sicurezza stradale in XIII Municipio”» che ha il buon intento di risolvere il problema, ma anche in questo caso il problema continua a perdurare.
Andando a vedere "su strada" la situazione in cerca di un qualcosa che possa essere utile per migliorare la criticità cominciando dall'incrocio maledetto ed osservare le strade limitrofe. Chi percorre Via Lilloni verso quell'intersezione non può che trovare la situazione precedentemente descritta con auto che sfrecciano lungo Via Crippa da sinistra, e la visibilità è nulla.
Stanco di questa situazione attuale in virtù del punto 4 contenuto in quel documento presentato in Municipio, ho pensato che si possa inviare una e-mail per sensibilizzare il problema dell'incriocio tra Via Roberto Crippa e Via Umberto Lilloni proponendo il cambiamento dei versi unici di percorrenza.
Quello che segue è il testo della proposta e poi sono riportati tutti i documenti utili come "pezze di appoggio". Chi volesse sottoscriverlo può farlo usando la form presente nella pagina dei contatti. Nel campo del messaggio della form copiare quello qui riproposto aggiungendone la firma (nome e cognome per esteso), oltre ovviamente alla compilazione degli altri campi. I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per inviare la segnalazione alle Istituzioni, potrebbero essere pubblicati il nome ed il cognome ma non l'indirizzo e-mail.
All'On. Giacomo Vizzani
Presidente del XIII Municipio
All'Ass. Amerigo Olive
Assessorato LL.PP. Mobilità e Polizia Municipale
e, p.c.
Comitato di Quartiere “Acilia Sud 2000”
Stampa e TV cittadine
Roma, ../../….
Oggetto: proposta di cambiare il verso di percorrenza dei sensi unici di Via Romagnoni e Via Lilloni da Via Crippa al parcheggio adiacente il deposito ATAC.
Noi sottoscritti con la presente:
Il cambiamento del verso dei sensi unici nella parte finale di Via Bepi Romagnoni e la congiungente Via Umberto Lilloni, comprese da Via Roberto Crippa fino al parcheggio adiacente al deposito ATAC. Per meglio illustrare la zona si allega la cartografia della zona interessata (le frecce in essa contenute rappresentano l'orientamento dei sensi unici attualmente in vigore), in cui è segnato in colore giallo i rami di vie che proponiamo tale verso di percorrenza.
Inoltre per tale soluzione proponiamo che sia istituita una prescrizione di dare precedenza per i veicoli che percorrono Via Bepi Romagnoni verso l'incrocio con Via Crippa, e mantenendo l'attuale prescrizione di dare precedenza a chi si immette nel suddetto incrocio venendo da Via Crippa. Infatti la nuova viabilità risolverebbe il problema dell'incrocio tra Via Crippa e Via Lilloni. Inoltre in quest'ultimo non sussisterebbe il problema della visibilità poiché non sono presenti muri ed impegnandolo da ogni parte non sono presenti problemi.
Cordiali saluti,
Allegati
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Propongo una deliziosissima ricetta per preparare un buon ciambellone. Il tempo di preparazione complessivo è di circa 90 minuti. Occorre avere il forno a temperatura preriscaldata come indicato nella preparazione.
Sbattere a schiuma i tuorli con 4 cucchiai di acqua bollente, serbando le chiare. Aggiungere gradualmente 125g di zucchero a velo, l'aroma di limone, lo yogurt ed il pizzico di sale.
Montare le chiare a neve durissima, aggiungendo gradualmente lo zucchero a velo residuo, mettere sopra i tuorli e setacciarvi sopra la farina amalgamata con la fecola e, per ultimo, il lievito. Incorporare il tutto senza sbattere, aggiungendo a piccole dosi l'olio. Mettere l'impasto in uno stampo per ciambella (diametro sui 25cm) imburrato ed infatinato. Cuocere nella parte inferiore del forno preriscaldato a 140°C-160°C per 60-70 minuti.
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Ricetta per due tazze. È ottima per gustare qualcosa di sfizioso nel corso dei mesi invernali più freddi. La calura della cioccolata fumante non potrà che renderli un po' più tiepidi :-)
Unire tutti gli ingredienti escludo il latte in un pentolino d'acciaio. Mescolare finché non si ottiene un composto liscio omogeneo e senza grumi di farina.
Versare il latte a freddo, un cucchiaio alla volta e mescolare fino a farlo assorbire. Quando l'impasto diventerà di colore marrone scuro versare il resto del latte.
Poi metti sul fuoco lento e lasciarlo bollire per 5 minuti. Una volta addensato versare in una tazza.
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Ricetta per una tazza, perfetta per single. Rispetto alla precedente ricetta è una versione che avrà una maggiore densità del prodotto finale. Inoltre la fecola di patate amalgama meglio rispetto alla farina "00".
Mettere a scaldare il latte a fuoco lento ma senza mai portarlo ad ebollizione, mentre si uniscono in una tazza tutti gli altri ingredienti mescolandoli finché non verrà un impasto omogeneo.
Quando il latte è caldo e l'impasto è pronto versare circa un terzo del latte nella tazza e mescolare finché non si ottiene un prodotto omogeneo.
Mettere poi il secondo terzo di latte nella tazza e mescolare finché non si ottiene un impasto omogeneo.
Infine mettere la restante parte di latte nella tazza ed amalgamare ottenendo un composto uniforme.
Buon appetito!
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Domenica 14 marzo 2010 alle ore 11:00 nella sede della Coop. Sociale C'era due volte di Via della Verbena la candidata alle Regionali del Lazio Maria Gemma Azuni ha incontrato la cittadinanza per esporre quello che farebbe se fosse eletta. Non avendo materiale elettorale ho preso qualche appunto che potrebbe essere utile, anche se mi scuso per eventuali imprecisioni.
Il presidente del Comitato di Quartiere "Acilia Sud 2000" prendendo la parola espone i problemi così sintetizzati:
Conclude l'incontro la Presidente del Consiglio di Amministrazione della coop. soc. C'era due volte trattando un tema spinoso per il quartiere ed il Municipio in generale, quello degli asili nido.
Infatti la convenzione con il Comune di Roma inizia dalle ore 8:00 fino alle ore 18:30. Ma al di fuori di quell'orario c'è una forte concorrenza tra gli asili nido. Ciò non può che ridurre gli importi ai genitori dei figli iscritti con la conseguenza di una riduzione delle risorse economiche, nonché il rischio di una riduzione dei servizi e/o qualità.
Invece propone di mantenere la convenzione estendendola con ulteriori fondi anche al di fuori di quell'orario.
Dopo il termine dell'esposizione della candidata Azuni, chiedendole se avesse un sito oppure un blog per interagire con i cittadini, ha scartato l'idea poiché preferisce avere un rapporto faccia a faccia non avendo padronanza dei mezzi informatici.
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Ho appena ricevuto nella cassetta delle lettere il programma elettorale di Esterino Montino candidato capolista del Partito Democratico. Non avendo lo scanner non posso trasformarlo in file. Per ovviare a questo problema ho trascritto il programma. Dopo questo ho inserito le mie obiezioni che potrebbero essere aggiornate con eventuali altre.
Spero poter arricchire la sezione anche con altri programmi elettoriali tanto per non dimenticarci al termine del loro mandato cosa hanno fatto e ciò che invece rimane ancora da fare.
Mi sa tanto che Esterino Montino non prenderà il mio voto…
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Per completezza ho deciso di pubblicare i riferimenti salienti ai candidati della tornata elettorale che vedrà coinvolti gli elettori dell'Emilia Romagna per le Regonali. Ho pensato di mettere un riferimento ai vari programmi elettorali affinché si possa verificare quello che viene fatto. Ho fatto un backup degli stessi in maniera tale che possa mettere online qualora venissero fatti misteriosamente salire. Se notaste che sui siti ufficiali non fossero più presenti prego cortesemente di darmene notizia.
Dalla lettura che ho fatto dei vari programmi mi pare che quello di Giovanni Favia (Beppe Grillo) sia il più rispondente alle esigenze di tutti gli elettori. Inoltre il centrodestra essendo un padrino delle centrali nucleari pare ne abbia individuato un sito proprio nelle vicinanze di Ravenna. Pensate bene a chi dare la vostra preferenza.
Sito Internet di riferimento. Invece per consultare il programma.
Sito web ufficiale di Vasco Errani. Il programma è in questa pagina, scaricabile in PDF per singoli capitoli o come unifo file.
Homepage istituzionale, il programma è solo in versione PDF.
Web page ufficiale. La pagina contenente il programma elettorale.
In questa sezione sono contenuti i programmi dei candidati alle Regionali del Lazio.
Sito istituzionale di Emma Bonino, ed in particolare il link alla pagina contenente il suo programma elettorale.
Link alla home page di Renata Polverini. Il suo programme elettorale in PDF.
Il sito Internet di Marzia Marzoli contiene due versioni del programma: una sintetica mentre l'altra è una versione estesa.
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Ubuntuzilla è un'applicazione per GNU/Linux che semplifica l'installazione del browser Mozilla Firefox.
Generalmente si effettua l'upgrade del browser vuoi per provare le ultime novità introdotte, oppure per sperimentare il nuovissimo motore che interpreta JavaScript in maniera sempre più veloce (particolemente utile per i social network). Per gli utenti GNU/Linux il fattore sicurezza come attacchi al sistema è un fattore relativo, anche se per scrupolo si preferisce fare un aggiornamento.
Inoltre scegliendo l'opzione sulla notifica di nuovi aggiornamenti farà apparire un riquadro che informerà quando è disponibile una nuova versione del nostro Firefox mostrando per alcuni secondi in un piccolo riquadro il messaggio.
Recentemente è stato sviluppato un sistema per aggiornare il proprio browser Mozilla Firefox all'ultima edizione disponibile stabile attraverso l'applicazione Ubuntuzilla.
Questo tutorial mostrerà come aggiornare il browser passo passo utilizzando questo tool.
Per prima cosa è necessario installare Ubuntuzilla. Dal sito Internet di riferimento è possibile scaricare un pacchetto ".deb" dedicato rispettivamente alle architetture a 32 bit ed a 64 bit. Più precisamente si scarichi quella idoneo al proprio sistema:
Una volta scaricato ed installato il pacchetto ".deb" mostro le seguenti immagini. Quella a sinistra mostra la versione attualmente installata sul mio sistema GNU/Linux che è la 3.6, mentre quella a destra visualizza come lanciare Ubuntuzilla da una shell, cioè semplicemente scrivendo ubuntuzilla.py.
Le altre due figure mostrano che Ubuntuzilla ha rilevato una nuova versione del browser Mozilla Firefox e chiede se si volesse installare con questa applicazione scegliendo l'opzione y oppure manualmente con la lettera n.
Avendo scelto il primo caso ci verrà richiesta la lingua tra quelle disponibili. Per avere la lingua italiana, come si vedrà dalla figura, occorrerà indicare il numero 35 che corrisponde ad it Italian (Italiano).
Sarà necessario confermare con y (figura seguente a sinistra) la lingua italiana. A questo punto comincia l'installazione vera e propria. Infatti dalla figura sottostante di destra notiamo che viene chiesta la password di root per avviare lo scaricamento dei file richiesti in base alle opzioni precedentemente fornite.
Una volta che avrà effettuato il prelevamento, l'installazione e configurazione (protrebbero essere necessari alcuni minuti se la Rete fosse congestionata) Ubuntuzilla mostrerà un messaggio contenente l'esito dell'installazione.
Inoltre chiede se si volesse avere una notifica non appena venisse rilasciata una nuova versione del browser Mozilla Firefox, e suggerirei di acconsentire con la lettera "y". Il processo di installazione è concluso, infatti dalla seguente figura a destra vediamo che il prompt è tornato a lampeggiare in attesa di comandi da parte dell'utente.
Ora non ci rimane che rendere effettive le modifiche eventualmente riavviando il browser e vedendo l'ultima versione in uso, che per ora è la 3.6.2
Arrivederci al prossimo aggiornamento!
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Anche il caffè ha dei segreti e curiosità che probabilmente non sono noti a tutti. In questa sezione ne svelo alcuni.
Il livello di acqua nella caldaia non dovrebbe essere superare il livello della valvola. Poi bisogna riempire il filtro senza premere il caffè. Per ottenere un caffè più corposo è necessario tenere bassa la fiamma: in questa maniera salirà più lentamente.
Dopo aver aperto un pacchetto di caffè è bene mettere il contenuto in un contenitore a chiusura ermetica che non sia trasparente. Inoltre conviene conservarlo in frigorifero.
Una gradevole prebibatlezza è preparare la crema zuccherata con il caffè. Per ottenerla è necessario mettere la caffettiera a fuoco lento ed in una delle tazzine che verranno usate per servire il caffè introdurre un numero di cucchiaini di zucchero pari alla somma di tutti i partecipanti.
Quando cominceranno ad uscire le prime gocce di caffè versarle nella tazzina contenente lo zucchero e poi rimettere la caffettiera a scaldare a fuoco lento mentre con un cucchiaino si amalgama il caffè con lo zucchero finché non è uscito tutto il caffè.
Versare nelle tazzine un numero di cucciaini ottenuti con la crema di caffè esattamente uguale a quello di zucchero richiesto.
Poi mettere nelle tazzine il caffè e mescolarle. Si vedrà che il colore del caffè schiarirà proporzionalmente al numero di cucchiaini di crema contenuti nella tazzina.
Buona degustazione!
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Il Ministro Scajola negli ultimi giorni di marzo 2010 ha firmato un decreto legge per l'acquisto di immobili. Per poterne usufruire è necessario rispettare i seguenti vincoli:
Per calcolare la superficie utile di un immobile conoscendo quella commerciale basta sottrarre il 10% di quest'ultima. Per esempio un immobile di 100 mq commerciali ha una superficie utile di 90 mq poiché i restanti 10 mq rappresentano muri ed altre superfici non calpestabili.
Una riflessione che pubblico riguarda una possibile criticità dell'incentivo poiché favorirebbe la stipula del compromesso a ridosso del rogito. Infatti essendoci il rischio che tali fondi possano esaurirsi in poco tempo è necessario ridurre notevolmente il periodo per diventare effettivamente padroni di casa e produrre la documentazione richiesta.
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Per i casi in cui non ci fosse una corrispondenza tra la situazione attuale e quella catastale, non si può procedere all'atto di compravendita.
Questa norma è valida dal 1° luglio 2010 ma non rientrano gli immobili in costruzione a cavallo della data in cui è entrata in vigore questa norma.
Planimetria obbligatoria — I notai dovranno citare nel rogito la planimetria catastale dell'alloggio. Questa non è obbligatoria nell'atto di compravendita ed il venditore autocertificherà la corrispondenza tra quella attuale e quella catastale. Ricordo che la falsa dichiarazione in atto pubblico costituisce un reato penale perseguibile a norma di legge.
Inoltre è conveniente per l'acquirente verificare la regolarità poiché se per quella casa fosse dichiarato il falso è a tutti gli effetti "un immobile con un vizio". Quindi l'acquirente non avrebbe alcun interesse all'acquiesto della casa senza aver verificato tutta la regolarità.
Anche i notai hanno ricevuto una circolare con queste novità in maniera tale che suggeriscano agli acquirenti la verifica della corrispondenza tra la planimetria attuale e quella depositata negli uffici catastali.
Le case o gli appartamenti che fossero stati interessati di una qualche ristrutturazione anche in presenza di una DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) ma non è stato presentata documentazione negli appositi uffici.
Come mettersi in regola — C'è tempo fino al 31 dicembre 2010 per "autodenunciarsi" e mettere in regola la propria situazione. I casi da sanare sono per esempio variare la volumetria di due o più vani adiacenti, creare un nuovo bagno. In sostanza sono tutti i casi in cui viene ad incidere sulla rendita catastale.
Case fantasma fuori commercio — Per tutti gli immobili o appartamenti in cui fosse cambiata la planimetria reale occorrerà posticipare il rogito pagando il tecnico affinché sani la pratica con i relativi costi.
Finisce l'era della compravendita degli immobili mai dichiarati al Catasto, eccetto per gli immobili in costruzione.
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Negli ultimi mesi del 2009 Google aveva fornito una possibilità in più ai webmaster per monitorare la velocità di scaricamento delle pagine dei propri domini.
Tra tutti quelli che gestisco vedevo che mancavano proprio i miei e mi ponevo la domanda. In sostanza erano gli unici così veloci che lo spider non era in grado di rilevare alcuna criticità. Eppure rimanevo perplesso, così avevo deciso di fare un piccolo esperimento che consisteva nell'appesantire un po' alla volta la homepage di questo sito fino a trovare la soglia da cui lo spider dei motori di ricerca potessero rilevare un rallentamento.
In definitiva per allungare i tempi era necessario appesantire la pagina sia come testo che con ancor più importanza altri documenti allegati come per esempio le figure poiché la velocità di download è sostanzialmente costante pur con variazioni in funzione dell'intensità di traffico di Rete, latenze per il DNS e rotte BGP con policy più o meno veloci. Questo è il motivo per cui la home page risultava essere particolarmente lunga. Inoltre questo dominio è ospitato su un server GNU/Linux estremamente reattivo per le connessioni sia Nazionali che Internazionali. Ho cominciato a vedere i primi effetti solo con queste condizioni:
Peso della pagina: 85.1 KiB
Peso del CSS: 6.3 KiB
Peso totale delle immagini: 855.48 KiB (837.25 KiB + 18.23 KiB)
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Totole home page: 946,88 KiB
Per prima cosa scopriamo che la velocità di download dello spider di google è tra 1,80 MiB/s e 1,85 MiB/s almeno per le caratteristiche tecniche precedentemente descritte. Ricordo che la velocità di download è data dal rapporto tra la banda scaricata per il tempo.
Solo dopo aver postato questo megabyte scarso ed alcuni mesi di santa pazienza ed anche preoccupazione nel vedere la home page sempre più lunga che si potrebbe suddividere in numerose pagine, sono riuscito a far apparire il primo grafico proprio il 5 aprile 2010 sul tempo utilizzato dallo spider di google per scaricare la pagina.
Esso non è nient'altro che un semplice segmento orizzontale la cui ordinata è posizionata a 0,5 secondi. Anch'io ho riletto doverse volte quel valore poiché non ci credevo… Poi ho letto il giudizio di google: «Panoramica delle prestazioni - In media, il caricamento delle pagine nel tuo sito richiede 0,5 secondi (ultimo aggiornamento: 22/mar/2010). È più veloce del 98% dei siti. La precisione di queste stime è bassa (meno di 100 punti dati). Il seguente grafico mostra le variazioni nei tempi di caricamento medi delle pagine del tuo sito nel corso degli ultimi mesi. Come riferimento, mostra anche il valore del 20° percentile in tutti i siti, distinguendo i tempi di caricamento lenti da quelli veloci.».
Questi dati sono stati utili per premettere l'importanza della velocità nello scaricare e visualizzazione di una pagina: infatti solo i siti che hanno come impostazione l'HTML con i CSS sono estremamente più veloci non solo di quelli in flash ma anche quelli realizzati con tabelle annidate tipiche delle vecchissime metodologie per fare le strutture di siti.
Sono felice che Google, il grande Google abbia premiato questa mia capacità nel soddisfare la sua esigenza nella rapidità di indicizzare i nuovi contenuti che di volta in volta aggiungevo sia ai netizen che hanno scaricato le pagine potendo gustare la prestazione della loro connessione Internet a banda larga.
Attualmente sto valutando di fare dei miglioramenti per aggiungere nuove funzionalità alla struttura, pur mantenendo le attuali caratteristiche di efficienza, ottimizzazione, pulizia e buona organizzazione delle informazioni.
Del resto la buona impostazione del sito con le informazioni ordinate, velocemente scaricabile e fruibile sono tanto i vostri requisiti che pretendete di trovare in un sito internet (oltre che commissionandolo) ed anche per me è un obiettivo da perseguire e raggiungere.
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Per i motori di ricerca è un capitolo molto importante curare gli aggiornamenti del proprio sito. Infatti lo spider dei motori di ricerca, ed in particolare modo quello di google, continuamente scandaglia i siti verificando se nelle pagine attraversate fossero presenti dei cambiamenti dal passaggio precedente.
Quindi inizialmente lo spider passerà con una buona frequenza, ma non appena si accorgerà dopo alcuni passaggi che nel dominio non succede nulla allora ridurrà la frequenza di scansione. Se si aggiornasse frequentemente lo spider rileverà i cambiamenti e li metterà nell'indice. Ciò lo indurrà a passare più frequentemente poiché potrebbero esserci informazioni utili da fornire agli utenti che pongono una certa query.
Per vari motivi, oltre ad avere un po' di curiosità, non avevo aggiornato più questo sito per alcuni mesi e dopo del tempo notavo che lo spider di google passava quasi una volta ogni 28 giorni.
Successivamente ho ripreso a fare aggiornamenti quasi a cadenza settimanale, qualche volta sarà capitato a tre giorni l'uno dall'altro mentre per altri uno ogni dieci giorni.
Con questo ritmo sono riuscito progressivamente ad aumentare la frequenza di scansione dello spider di google ed oggi passa tra cinque ed otto giorni tra una visita e l'altra.
Avere una buona frequenza di aggiornamento è molto importante in particolare per i siti commerciali poiché hanno il bisogno che le informazioni siano memorizzate velocemente nei motori di ricerca.
Si pensi per esempio all'importanza per un albergo trasmettere una nuova informazione. I ritardi sui nuovi servizi ed offerte potrebbero costare molto cari se non fossero diffusi tempestivamente: altri competitor potrebbero sottrarci clienti…
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Girando per la mia città vedo disgustato il malcostume: cartelloni pubblicitari selvaggi, graffiti di writers che imbrattano i muri di palazzi, mezzi del trasporto pubblico, e peggio ancora i monumenti storici.
Un caos che mi lascia amareggiato. Purtroppo questo fenomeno è presente nella maggioranza dei Comuni d'Italia, e nelle periferie è ancora più accentuato.
Vedo con dispiacere che non si possa più rivedere la vera identità metropolitana solo perché annichilita dall'egocentrismo di pochi.
All'estero le cose vanno diversamente non essendoci imbrattamenti agli edifici, mezzi pubblici ed ai pochi reperti storici. Solo nelle zone periferiche qualcosa è più tollerato. Ma è anche vero che i writers hanno degli spazi in cui potersi esprimere con supporti su cui sono fissati grandi fogli di carta. Questi sono posizionati in alcuni punti della città. In Italia non mi sembra che ci siano metropoli che ne siano dotati.
Ho saputo che il Comune di Bracciano aveva fatto un'ordinanza in cui erano permessi i graffiti senza più il rischio di multa abbinato ad una denuncia alle Autorità competenti e ciò ha portato all'improvvisa cessazione dei writers nelle loro "opere d'arte".
La ragione sembra che i writers non avessero più la sfida della trasgressione all'ordinanza e quindi non avevano più alcun gusto di imbrattare.
Da alcuni anni la maggioranza delle amministrazioni comunali ha innalzato le sanzioni per i trasgressori. Alcuni di questi "artisti" sono stati colti in flagranza di reato e forse il fenomeno ha avuto una modesta riduzione.
Però ci sono ancora numerosi impianti di cartelloni abusivi che pullulano ancora in barba alle ordinanze, e nonoste non possano fuggire alle ronde delle forze dell'ordine rimangono ancora imperterriti al loro posto mostrando in bella vista la pubblicità abusiva.
Gli impianti abusivi della pubblicità creano grossi problemi per identificare la toponomastica e l'ambiente in generale.
Secondo una testimonianza raccolta pare che gli ufficiali giudiziari abbiano diversi grattacapi nell'identificare univocamente l'impianto poiché sembrerebbe che "mani ignore" cambino frequentemente i numeri identidicativi. Conseguentemente non è facile effettuare il sequestro giudiziario dell'impianto abusivo.
Ho letto con interesse l'articolo "". Pensare che un ambasciatore di un altro Stato si sia prodigato nel ripulire i muri di Roma di ha sorpreso. Già da alcuni mesi si sono moltiplicati i cittadini che hanno dedicato il lore tempo nel ripulire i muri degli edifici del proprio quartiere. Penso che sia il segnale di un cambiamento nel non ritenere che abitino un quartiere dormitorio ma vogliono godere di un minimo di decoro.
Ho ricevuto un'e-mail contenente delle immagini in allegato in cui mi si domandava se i cartelloni pubblicitari venissero utilizzati dai writers per le loro espressioni grafiche.
Devo dire che ci ho pensato un po' perché in effetti se i writers si dilettassero ad imbrattare i cartelloni pubblicitari abusivi risparmiando i muri degli edifici, le vetture dei trasporti pubblici (treni, tram ed autobus) avrebbero un'utilità sociale offuscando con il loro dipinto la pubblicità clandestina.
Ecco alcune lavagne creative che potrebbero utilizzare:
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Le precedenti immagini si riferiscono al quartiere di Acilia, sito nella periferia Sud-Ovest di Roma. Guardatele bene e vedrete quanto bello spazio i writers potrebbero utilizzare, una grossa area in cui imbrattare in libertà senza incorrere a grossi rischi. Del resto è possibile presentare una denuncia per segnalare un danno fatto su un qualcosa di abusivo?
Certamente sono abusivi gli impianti pubblicitari installati sul suolo pubblico a ridosso di un incrocio.
Ovviamente bosognerà evitare di imbrattare tutti quelli che hanno avuto la notifica di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria.
Ma per il resto perché non sarebbe possibile utilizzare queste belle lavagne creative che non aspettano nient'altro di essere utilizzate lasciando in pace tutto il resto come i monumenti storici, mezzi pubblici, muri degli edifici e tutto l'arredo urbano (fontane, panchine...)?
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Ho letto il breve articolo (anche se per la lunghezza forse sarebbe più definibile come un paragrafo) pubblicato sull'edizione on line de "La Repubblica" dal titolo "Sabrina delle Charlie's Angel in rovina" ed ho ricordato anche altre storie abbastanza simili.
Premetto che l'economia e la finanza non sono il mio lavoro ma qualcosa l'ho letta ed alcuni concetti li ho imparati da me. Quindi non prendete queste idee come oro colato di chissà quale economista, ma sono solo idee scritte di getto senza alcuna garanzia possano essere legge od oro colato.
Pur non essendo economista alcuni anni fa mentre mi trovavo in un centro commerciale mi ero trovato accanto ad una madre che alle insistenze della figlia nel comprarle quell'oggetto le disse: "dai il giusto valore e rispetto al denaro". In questa frase stringata si trovano diversi concetti, quali la giusta valutazione delle proprie risorse economiche valutando cosa sia indispensabile dal superfluo ma senza per questo diventare taccagni. Penso che si riferisse nel saper mettere da parte in vista di spese impreviste non facendosi trovare in difficoltà per un qualsiasi motivo.
Per prima cosa capisco che ognuno è portato per i propri interessi e non è detto che questi spazino in ogni campo del sapere umano, ma poche nozioni seppur basilari sarebbe meglio averle ed ancor meglio usarle.
Per esempio non immagino di sapere come si prepara il bitume con soda a caldo, tema che invece è adorato da alcuni docenti di chimica anche quando i candidati nella vita fanno altre cose, mentre penso che nel mio caso sarebbe più interessante sapere l'interazione chimica dei wafer di silicio che compongono le CPU...
All'attrice Kate Jackson (nota come Sabrina Duncan nella serie TV) che in sostanza ha lanciato il grido disperato di essere stata messa in bancarotta da un consulente finanziario (?) presentatogli dall'amica Farrah Fawcett è una situazione grave.
Probabilmente Kate Jackson non ha letto il libro di "Pinocchio", in particolare mi riferisco al capitolo 12 e seguenti quando il povero Pinocchio viene truffato dal Gatto e dalla Volpe per la moltiplicazione degli zecchini d'oro nel paese dei Barbagianni.
Se nella fisica e nella chimica c'è il principio che "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma" in parte vale anche per l'economia e la finanza.
Premetto che mi è sconosciuta la perdita oltre a quello che dispone come rendite (immobili ed altri beni) penso che la prima cosa da fare sia valutare la consistenza delle entrate, le spese strettamente necessarie nonché tutto l'eventuale extra.
Quindi i ristoranti extralusso verrebbero sostituiti con una portata consumata a casa. Anche le automobili lussuose è meglio venderle per usare utilitarie risparmiando sia in assicurazione che costi di benzina. Anche lo stile di vita complessivo dovrebbe essere rivisto trasformandolo più sobrio ed economico. Riguardo la tecnologia suggerisco di sostituirla solo quando c'è reale bisogno. Per le connessioni Internet preferire quelle via cavo, in particolare la fibra ottica, anziché quelle mobili o basate se router wifi più costose, lente ed instabili. I telefoni cellulari occorre cambiarli solo quando si rompono, e scegliendo il nuovo non consiglio di optare per l'ultimo modello.
Penso che la prima strategia da adottare sia quella di togliere tutte le uscite superflue (alcune indicazioni le ho scritte prima), che eventualmente potrebbero essere parzialmente o totalmente riprese nel futuro in base a quanto migliorasse la situazione.
Ora che è stata tolta una bella fetta di inutilità valuterei la vendita di tutto ciò che fosse non necessario, per esempio ricorrendo ad una serie di aste su e-bay. I personaggi famosi potrebbero avere un guadagno maggiore rispetto ai comuni mortali proprio per il valore aggiunto che fornirebbero all'oggetto messo all'incanto.
L'ultilità delle vendite all'asta è quello di:
Riguardo gli immobili che disponesse Kate Jackson penso che dovrebbe fare delle scelte che per persone solite vivere nell'agio potrebbero risultare difficili da compiere.
Certamente penso che si dovrebbe abbandonare le finanziarie e tutte le spese che eccedano le proprie entrate, in particolare già se si sapesse che non si è in grado di sostenerne gli oneri. In definitiva se per semplicità guadagnassi 100 (essendo un numero normalizzato) complessivamente non dovrei spendere più di 100, anzi, sarebbe meglio se riuscissi a contenere le uscite a non più di 50 e la restante metà la convogliassi in risparmi.
Le dimore che comportino a Kate Jackson spese eccessive conviene venderle per investire in appartamenti da affittare, oppure in case indipendenti con metrature contenute volte più alle esigenze dei nuclei familiari moderni, tuttavia suggerisco di limitare l'acquisto di immobili non superando la propria disponibilità economica.
E' da tenere presente che per gli immobili troppo grandi c'è il doppio scotto sia nel prezzo di acquisto che nell'effettivo rendimento che ne potrebbe godere l'inquilino. Cercherei se possibile di non ricorrere ad intermediari poiché potrebbero pretendere una percentuale. Almeno in Italia un appartamentro tra i 40 metri quadrati fino ai 60 mq vale come l'oro, forse in America le dimensioni sono un po' differenti sebbene la crisi finanziaria abbia reso un po' più tutti abbastanza simili, però non penso che un single oppure una giovane coppia necessitino di una villa da mille metri quadrati con dieci ettari di giardino...
Con la vendita all'asta degli oggetti inutili le esigenze che prima erano di spazi più grandi dopo potrebbero essere più contenuti.
Inoltre suggerisco di valutare investimenti nelle energie rinnovabili per avere una maggiore indipendenza dalle forniture di energia elettrica e gas, meglio se fatto su tutti gli immobili che le rimanessero a disposizione inclusi quelli che metterebbe in affitto. Sebbene questo tipo di investimento abbia un costo iniziale non trascurabile, esso si ripaga con il tempo in maniera costante, insensibile alle oscillazioni economiche e finanziarie. L'unica incidenza che potrebbe avere è quella del mercato della rivendita dell'energia in plusvalenza all'ente elettrico.
Penso che dovrebbe riaprire il contatto con il pubblico e produttori per sfruttare la rendita conquistata con la serie TV degli anni '80. Per questo fronte cercherei anche di estendere la popolarità con più contatto con il pubblico cercando il più possibile gli intermediari tipo le major e quant'altro poiché gli unici veri protagonisti sono gli autori ed i propri fan.
Senza il resto ci guadagnerebbe più l'artista che anziché prendere un misero 5 percento lordo ne prenderebbe la quasi totalità dell'incasso (detratto solo dei costi per realizzare l'evento e tasse) ed anche i suoi fan ci guadagnerebbero spendendo di meno per lo stesso prodotto.
Inoltre valuterei di scegliere come licenze per le prossime opere la Creative Commons che più preferisse anziché il vecchio obsoleto ed inutile copyright. Infatti le opere di ingegno sottoposte a questa licenza sono tutelate analogamente, per esempio rimando al caso Italiano.
Per quanto riguarda il giardinetto economico finanziario premsso che mi è sconosciuta la strutturazione penso che attualmente abbia in mano titoli con esiguo controvalore.
Ora suggerirei di conservarli poiché generalmente i cicli economici si ripetono nel tempo, crisi incluse, pertanto nel futuro potrebbero recuperare parte del loro valore originario. Se fossero tutti concentrati per esempio in azioni di una società quotata in borsa, una volta contenute le perdite, penso che ad un 5 percentro di contrazione (incluse le commissioni di uscita) potrebbe valutare di liquidare quei titoli. Immagino che l'importo investito sia sul milione di dollari, uscendo con una contrazione complessiva del 5 percento significa che avrebbe a disposizione 950 mila dollari (seppure siano svalutati non avendo tenuto conto dell'inflazione).
Una volta uscita dal mercato economico finanziario valuterei opulatamente la nuova disponibilità economica totale, quindi ripartirla in base alle proprie esigenze. Per ora vedo come pochi investimenti sicuri quelli fatti con le energie rinnovabili. Tuttavia suggerisco di investire solo in minima parte in strumenti finanziari altamente speculativi proprio per ottenere quel qualcosa in più che altre tipologie di investimento non permetterebbero di fornire. Inoltre in caso di crisi la perdita effettiva sarebbe limitata, altrimenti si rischierebbe una nuova bancarotta...
Ultimo consiglio: mai fidarsi di una sola voce, anche se pronunciata da un agente finanziario, ma chiede in giro ed informarsi sempre.
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Nel mercato si stanno diffondendo sempre di più le batterie ricaricabili poiché ci sono diversi apparecchi digitali il cui funzionamento non necessita di una connessione alla rete elettrica. Per esempio le macchine fotografiche compatte, reflex e le telecamere più o meno professioneli necessitano di un'alimentazione elettrica per funzionare. In base allo specifico device c'è un consumo più o meno accentuato di energia elettrica.
Originariamente nel mercato erano presenti prevalentemente le pile con costi relativamente bassi rispetto a quelli necessari per comprare le batterie. Ma le pile hanno il difetto che non possono essere ricaricate.
Con la diffusione dei dispositivi portatili ci sono stati progressi nell'ambito della produzione e diffusione nel mercato delle batterie, il cui costo è calato diventando competitivo alle concorrenti pile. Infatti per poco di più è possibile ricaricarle evitando di generare una mole di rifiuti altamente inquinanti.
Attualmente restano ancora difficile la produzione per quelle che alimentano gli orologi da polso, ma il tempo di durata sono alcuni anni.
I tempi per ricaricare le batterie sono in funzione del tipo e della capacità della singola. Per comodità riporto il seguente schema:
| Tipo di batteria / Capacità / Ioni | Tempo di ricarica |
| stilo / 1300mAh / Ni-MH | 5h20 |
| stilo / 2100mAh / Ni-MH | 8h |
| stilo / 2300mAh / Ni-MH | 9h |
| stilo / 2500mAh / Ni-MH | 10h |
| ministilo / 250mAh / Ni-Cd | 2h20 |
| ministilo / 700mAh / Ni-MH | 7h20 |
| ministilo / 900mAh / Ni-MH | 9h |
| transistor / 170mAh / Ni-MH | 11h |
Ricordo che la precedente tabella indica i tempi di ricarica approssimati poiché una batteria più usata necessita di un tempo di ricarica maggiore rispetto ad una nuova.
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Parlando con amici, parenti e clienti, e leggendo qualche thread sui forum, in cui si sviscera l'argomento pagerank spesso noto che viene trattato con un valore che è ben superiore di quello attribuito dall'algoritmo di Google stesso.
Infatti per Google il pagerank misura la popolarità di una pagina, nel senso che conta quanti link puntano ad una specifica e la valenza dei singoli. Con una formula matematica si ottiene questo numero. Originariamente si tendeva a darlo come risultante di somme (ottenendo un numero assoluto), e successivamente si è passati ad identificarlo come un valore compreso tra zero e dieci poiché viene misurato con la toolbar di google tra questi valori. Ci si rende facilmente conto che per mantenere una corrispondenza tra la valenza complessiva ed un numero compreso tra zero e dieci è necessario applicare una sorta di "logaritmo a base google" anziché quelli a "base naturale" o di Nepero, ma anche differente da quello a "base dieci" rivolto più per gli aspetti tecnico-ingegneristici di calcolo.
Infatti se è abbastanza facile prendere bassi pagerank con alcune decine di link, per prendere un valore più alto (basti già considerare tre o quattro) è necessario avere migliaia di backlink che puntino al nostro sito. Per valori di pagerank più alti è necessario avere una quantità maggiore di link entranti anche con alto pagerank della pagina di provenienza. Quindi l'operazione matematica che più si appresta a definire questo numero è il logaritmo poiché ci si attende che i link con le corrispondenti valenze crescano esponenzialmente.
Quindi il "logaritmo a base Google" ha il valore della base pari ad un numero attribuito da Google e sconosciuto anche ai webmaster.
Erroneamente alcuni sostengono che il pagerank alto corrisponda ad una forma di successo, fama, gloria, ma non è assolutamente così.
In parte, e solo in piccola parte, il pagerank è utile per la sottoscrizione di programmi pubblicitari come AdSense, poiché un sito che possiede diversi link da altri siti può richiamare più visitatori rispetto ad uno che abbia esattamente lo stesso contenuto ma con pochi link.
In definitiva più un sito è popolare e più è probabile che abbia visite, e conseguentemente potrebbe avere un rendimento economico con la pubblicità superiore.
Ma in base a queste considerazioni viene da domandarsi se un sito molto popolare possa avere un tornaconto economico consistente se avesse poco materiale, non fosse accessibile e se non venisse quasi mai aggiornato.
Un sito web ricco di materiale ha molte probabilità di essere visitato poiché ricopre molte più tematiche rispetto ad uno che ne trattasse poche.
Inoltre c'è da considerare quali tematiche trattare: quelle di nicchia, seppur estrememente ben fatte, avrebbero poche visite rispetto a tematiche più popolari, per esempio il gossip.
Come già detto in altre occasioni l'accessibilità è un tema molto importante sia per i visitatori che per i motori di ricerca.
Un sito web accessibile non ha problemi di visualizzazione, i contenuti sono fruibili da tutti, indipendetemente dal device utilizzato oltre al browser.
Inoltre i siti web accessibili sono molto più indicizzabili proprio perché gli spider dei motori di ricerca riescono a comprendere l'informazione contenuta nelle singole pagine e la memorizzano senza alcun problema.
Gli aggiornamenti sono importanti per dimostrare che il sito non è moribondo, ma si arricchisce di nuove tematiche, corregge eventuali errori e si perfeziona.
Aggiornare un sito significa fidelizzare i propri visitatori spronandoli a tornare sulle pagine del nostro sito.
In alcune realtà aziendali Statunitensi il pagerank acquisisce erroneamente un valore (effimero) molto più importante di quello che in effetti abbia, tanto che all'atto di assunzione dello staff di webmaster si pone come requisito un pagerank superiore ad un certo valore.
Ciò non può che portare a conseguenze nefaste in particolare per i dipendenti che devono fare salti mortali sperando che non cambino i parametri della formula del pagerank per non incorrere nel licenziamento.
Secondo me se ci fosse un pagerank che misurasse la qualità oltre alla quantità attualmente già nota sarebbe un'informazione più utile per capire se il visitatore ricevesse un'informazione più utile rispetto ad un altro sito.
Si consideri il caso che da una pagina interna di un altro sito punti ad una qualsiasi del nostro. Quindi la pagina puntata acquisisce un pagerank nel nostro sito. È bene ricordare che tutte le pagine contenute nel sito dovrebbero puntare almeno alla homepage poiché in questa maniera verrebbe parzialmente trasmessa la quota di pagerank ricevuta. In teoria si potrebbe calcolare il pagerank di tutte le singole pagine del nostro sito, ma per semplicità si calcola solo l'homepage proprio perché raccoglie le singole valenze ottenute dall'intero dominio.
Infatti è possibile trasferire una porzione del pagerank assegnato ad una singola pagine interna alla homepage e non solo tra domini.
Altra cosa utile da valutare è quella di iscriversi a qualche forum indicando nel proprio profilo l'URI al proprio sito affiché possa avere maggiore visibilità.
Una curiosità che potreste verificare utilizzando l'add-on per Mozilla Firefox è la possibilità di visualizzare il pagerank come sulla toolbar di Google.
Se aprite alcuni siti nella forma http://x.com/ noterete che ha pagerank non disponibile (N/A). Questo è dovuto al fatto che non ci sono link che puntino a quell'URL mentre invece puntino all'analogo http://www.x.com/ con il "www". Infatti aprendo quest'ultimo troverete un pagerank differente dal precedente. Infine potrebbe ancora differire se si calcolasse il pagerank alla pagina specifica http://www.x.com/index.html poiché la precedente punta implicitamente a quest'ultima. Inoltre questa se avesse nel menù un richiamo a quell'URL specifico darebbe una valenza maggiore dell'altro poiché verrebbero aggiunti anche i pesi dei singoli contributi ricevuti dalle pagine periferiche del sito.
Un dominio appena creato è difficile che possa già godere di un pagerank poiché Google impiega del tempo prima di attribuirlo, però è anche vero che potrebbe occorrerne di meno se fosse avesse dei backlinks da pagine con alto valore di pagerank.
Per esperienza personale questo sito ha atteso quasi un semestre prima che venisse riconosciuto il primo punto di pagerank. Ho sfruttato l'occasione non facendolo puntare da altri miei siti che già avevano pagerank proprio per osservarne l'evoluzione, e penso che sia un esperimento interessante.
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I device mobili (telefoni cellulari, WCDMA, e telefoni mobili iDEN, modem mobili ed i telefoni satellitari) sono caratterizzati dall'avere un codice identificativo univoco chiamato IMEI, acronimo di International Mobile Equipment Identity. È composto da 15 cifre. Il codice IMEI racchiude le infomazioni sulla casa costruttrice ed il modello del dispositivo mobile (TAC), la coppia successiva(FAC) indica dove è stato costruito od assemblato il dispositivo, il terzo blocco identifica il numero serial del device mobile e l'ultima cifra (CD) è di controllo per verificare la correttezza delle precedenti.
In alcuni casi può essere di 17 cifre, le ultime due sono opzionali, e possono cambiare con l'aggiornamento del frimware del cellulare. In quest'ultimo caso si chimaerà IMEISV (IMEI Software Version)
Sia l'IMEI che l'IMEISV differiscono dal PIN o dal PUK e non hanno alcuna relazione con questi ultimi.
Il codice IMEI si rileva particolarmente utile per bloccare il proprio cellulare in caso di furto poiché sarebbe inutilizzabile anche rimuovendo la SIM del legittimo proprietario.
Tuttavia è bene conoscere il codice IMEI prima che venga rubato il nostro preziosissimo telefonino. Per visualizzarlo è necessario premere la seguente combinazione di tasti:
*#06#
Annotate questo codice e conservatelo in un posto sicuro facilmente ritrovabile nel caso in cui venisse rubato il telefonino e comunicatelo nella denuncia.
Inoltre è bene ricordare che il dispositivo risulterà bloccato solo all'interno della Nazione in cui è stato bannato lo specifico IMEI, quindi funzionerà se venisse portato all'estero.
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Con l'inizio del mese di agosto 2010 sono stati forniti i dati sulla contrazione delle vendite nel settore automobilistico annunciate dalla Federauto, l'associazione dei concessionari automobilistici Italiani, una contrazione delle vendite del 26% nel mese di luglio 2010. Secono il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, queste sono dovute alla cessazione degli incentivi statali.
Ma si scopre che finalmente non c'è più la formula dei "chilometri zero" che precedentemente aveva permesso di autoimmatricolarsi i veicoli per dimostrare dati gonfiati ad arte. Dicono che gli incentivi hanno permesso la fatturazione di due miliardi di euro con i conseguenti guadagni per lo Stato attraverso le varie imposte, ma è anche vero che le somme per erogare gli incentivi sono versate dallo Stato. Quindi lo Stato avrebbe parzialmente ripreso quanto aveva già finanziato, è vero che c'era una maggiore occupazione nell'ambito del settore automobilistico ma è anche vero che gli imprenditori dell'auto hanno avuto la possibilità di ricevere soldi. Tanti soldi.
Inoltre Filippo Pavan Bernacchi sostiene che gli incentivi sono utili per svecchiare il parco auto obsoleto alimentando un processo virtuoso nel settore automobilistico che gioverebbe conseguentemente ai lavoratori di questa filiera. Ricorda che nella visita di Obama nello stabilimento Chrysler il presidente degli Stati Uniti aveva elogiato Sergio Marchionne che riceveva il consenso degli operai.
Filippo Pavan Bernacchi dimentica però di dire che gli incentivi statali si sono prorogati ininterrotamente per ben sedici anni. Sebbene non conosca il tempo medio di vita di un veicolo prima della sua dismissione mi sembra sufficientemente lungo per aver permesso il rinnovo dei propri veicoli. Infatti, se pure una vettura fosse stata immatricolata il giorno prima dell'entrata in vigore degli incentivi dopo sedici anni penso che si potesse già fare un pensiero nel comprarne una nuova. Ma non si comprende quale dovrebbe essere il periodo di vita secondo la Federauto: un semestre, un trienno, come un paio di calzini? Inoltre dimenticano di dire che si potevano usufruire degli incentivi statali per la rottamazione solo se il vecchio veicolo avesse almeno un decennio di onorata attiviità. In effetti bisogna considerare il costo che comporta l'acquisto delle automobili. In un periodo di crisi finanziaria non è il miglior momento per affrontare un tale investimento poiché le priorità sarebbero altre ed anche più importanti, come per esempio il mutuo sulla casa, le utenze, imposte varie e quanto necessario per vivere ovviamente escludendo gli extra.
In definitiva la Federauto non tiene conto che l'acquisto di un veicolo non è come andare a comprare una confezione di biscotti per la colazione. Immagino che per le loro buste paga l'esempio citato potrebbe essere realistico.
Mi chiedo cosa abbiano fatto in tutti questi anni di incentivi fiscali sulle rottamazioni le varie parti in causa come strategie industriali pianificando quelle sul breve periodo, medio e lungo periodo. D'accordo il risanamento dei deficit prima e ridistribuzione dei dividendi poi, oltre a vendere tanto per fatturare, ma è importante considerare gli altri ingredienti di chi fa impresa seriamente mentre invece sono stati trascurati.
Inoltre si dimentica che la FIAT ha acquistato la Chrysler ed era anche in competizione per comprare l'Opel. Quindi i capitali c'erano ed in misura consistente.
Alcune case costruttici di automobili molto conosciute, nonostante il corposo volume di vendita abbia fatto scelte con pochi servizi utili sia per l'ambiente, favorendo i motori "euro 3" anziché i più recenti "euro 4". Il discorso si estende anche per la sicurezza, per esempio installando solo l'air bag sul lato guidatore mentre per i passeggeri è richiesto un extra non trascurabile e come dispositivi sono limitati a quelli previsti dalla legge.
Dimentica di dire sulla questione tra Sergio Marchionne e la chiusura di Termini Imerese che fu la vera causa della cessazione degli incentivi statali. Scorda anche sul caso di Pomigliano per far siglare accordi che non potevano stare né in cielo né in terra. Dimentica di ricordare la troppa ingordigia dei colletti bianchi nel volere sempre di più senza offrire un'adeguata contropartita, anzi togliedo diritti ed aumentando i doveri. Quindi Filippo Pavan Bernacchi dimentica di dire che il ruolo degli imprenditori sta nel rischio delle loro scelte, e non può esserci una qualsiasi attività imprenditoriale che non presenti un qualche fattore di rischio. Ma il rischio deve essere studiato, compreso e valutato in base alla giusta misura.
Come ho già detto e scritto da altre parti sono favorevole alla concorrenza, alle acquisizioni di altre ditte, ma non penso che i costi di tali operazioni debbeno essere scaricate sui lavoratori o sulla sicurezza del lavoro.
Occorre che ognuno faccia la sua parte poiché in un'impresa se è importante il ruolo di chi la gestisce pianificando le strategie industriali, è altrettanto importante considerare anche chi lo prodotto lo realizza veramente altrimenti non ci sarebbe l'oggetto concreto da proporre al mercato. Sono anche contrario alle inefficienze e favorevole ad uno studio affinché il processo produttivo risulti essere migliore, ma prestando attenzione a come farlo.
In definitiva gli incentivi statali sulla rottamazione drogavano il mercato dell'auto anziché incentivare i servizi a favore dell'ambiente contrastando il traffico e migliorando le condizioni delle strade ed infrastrutture annesse con ricerca e sviluppo.
Spero che gli industriali dell'auto non chiedano al Governo di spronare gli Italiani a fare più incidenti stradali per favorire il ricambio del parco automobilistico, oppure disincentivando la manutenzione delle strade, magari per solo per far cambiare gli ammortizzatori...
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Julia Perez, all'anagrafe Yuli Rachmawati, si candiderà alle elezioni locali per l'attuale partito d'opposizione. Lei è una nota attrice e cantante pop locale la cui scelta di partecipare alla competizione elettorale spariglia le opinioni.
Julia Perez, conosciuta anche come "Jupe" ed anche "sex bomb", è un personaggio televisivo estremamente famoso in Indonesia. Le canzoni di Jupe hanno contenuti piccanti se interpretate dai conservatori musulmani poiché parlano esplicitamente di sesso. La "sex bomb" è trentenne che è anche un'attrice, ma il suo inizio è avvenuto passando un'infanzia difficile.
La "bomba sexy" ebbe un'infanzia difficile poiché era figlia di una madre single ed aveva tre sorelle più piccole di lei. Sin dalla tenera età faceva dei piccoli lavori saltuari per procurarsi da mangiare. Quando divenne più grande, grazie ad un'amica fidanzata con un australiano, ebbe modo di conoscere il mondo occidentale cominciando a lavorare come segretaria di una ditta Olandese con sede in Indonesia. Poi si innamora di un giovane Olandese che lo raggiungerà nella sua patria. Qui Yuli Rachmawati trascorrerà alcuni anni continuando a lavorare come segretaria per tre anni imparando la lingua. Quindi conosce un francese che lavorando nel mondo della moda la inserisce in questo settore. La "sex bomb" sarà scoperta sia dagli stilisti che dai pubblicitari che le permetteranno di approdare su prestigiose riviste occidentali del calibro di FHM e Maxim. Yuli e l'ormai fidanzato francese che già conosce da due anni decideranno di sposarsi. Intanto Julia Perez continua a raccogliere sempre nuovi grossi successi tanto da entrare nella classifica delle 100 donne più sexy del mondo. Però medita di tornare nella sua terra natale, e nel 2006 si separa dal marito per ottenere quel desidero.
Tornata in patria raccoglie numerose offerte da parte di registi e sceneggiatori televisivi plasmando l'icona sexy e con l'intenso sex-appeal diventerà la sua caratteristica principale.
La società Indonesiana è sempre più divisa tra quelli che guardano verso l'occidente con le sue vaste aperture ed i conservatori musulmani seguaci dell'integralismo radicale. Per questo la bella Julia Perez divide l'opinione pubblica poiché per i primi la considerano un'immagine dell'Indonesia futura, aperta al mondo spezzando le norme tradizionalistiche. Gli altri la vedono come un'icona peccaminosa poiché negli ultimi anni Jupe è stata autrice di diverse provocazioni. Il suo ultimo album, intitolato "kamasutra", contiene un profilattico. In diversi interventi pubblici ha esortato l'uso del profilattico in particolare ai più giovani. Inoltre ci sono diverse sue immagini sul web in cui risaltano le sue forme prosperose indossando abiti sexy.
Alcuni conservatori, probabilmente vedendo in lei un personaggio scomodo da contrastare, hanno proposto il cambiamento delle regole elettorali non permettendo di candidare chi fosse macchiato di "difetti morali".
Fortunatamente gli Internauti ed i frequentatori di social network, oltre a numerosi seguaci, si sono mostrati compatti dalla parte di Julia Perez riuscendo con le loro proteste ad evitarne l'esclusione.
Attualmente la "sex bomb" ammette di non avere esperienze politiche mentre punta il dito contro gli amministratori politici corrotti. Nel suo manifesto programmatico si prefigge di aiutare i poveri che vivono nel territorio Pacitan cercando di convincere gli stranieri ad investire per quella zona.
Molti leader locali la considerano una persona onesta, con tanta voglia di lavorare ed apprendere, mentre poco importa se venisse vista come una "sex bomb" purché sappia fare bene l'interesse collettivo.
Da alcuni giorni in Italia gira voce che potrebbero esserci le elezioni anticipate.
Magari ci fossero candidati più onesti rispetto ai veterani che si presentano nelle nostre tornate elettorali, almeno anche noi potremmo avere un respiro di innovazione e freschezza che troppe volte è stato soffocato dalla vecchia bigotta politica.
In bocca al lupo Julia, e non farci solo sognare...
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Il Presidente Boliviano Evo Morales ha candidato la ex Miss Bolivia, Jessica Jordan oggi 25enne, alla carica fi Governatore del Dipartimento dei Beni, rappresentando il Movimento per il Socialismo (MAS).
Inizialmente l'annuncio ufficiale era stato considerato come uno scherzo poiché era stato diramato un po' dopo il Giorno degli Innocenti (versione boliviana del pesce d'aprile) giunto in ritardo.
In Italia c'è un gran parlare sul costante disinteresse nei confronti del mondo polito. Non può che essere vero per via della ristagnazione della solita vecchia classe che tanto parla cercando di innovarsi ma che poi rimane immutabile.
Del resto il disgusto che si prova nel vedere la continua arroganza, rissosità, interessi finalizzati solo ad una propria piccola utilità senza invece pensare con un più vasto respito sul lungo termine a favore dei cittadini.
Inoltre c'è sempre più sesibilizzazione al problema occupazionale. Infatti lo spettro della disoccupazione non potrebbe che accrescere paure per il futuro. Ciò non può che portare ad un doppio effetto: il primo è per il dipendente la paura di non farcela ad arrivare alla fine del mese, mentre dall'altra se non ci fosse il cosumo dei beni anche il processo produttivo non può che bloccarsi. Successivamente questo deficit potrebbe propagarsi ad altre attività lavorative causando una nuova crisi finanziaria.
Cercare di favorire il sistema impresa nella sua realizzazione non possa che essere una cosa positiva. Potrebbe anche essere interessante permettere di vendere energia ottenuta con le fonti energetiche rinnovabili. Infatti con questo sistema le Amministrazioni potrebbero ottenere vantaggi fiscali.
Penso che il benessere, la serenità e la certezza per il futuro siano i principali ingredienti per superare le crisi.
Sono contento che in questi giorni nel mondo si respiri un po' più di freschezza che spero possa propagarsi anche in Italia :-)
Fonti:
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Problema — Sia dato un triangolo qualsiasi AOB e sia una circonferenza, con centro sul vertice O, con un punto di tangenza interna su un lato che lo divide rispettivamente in due segmenti di lunghezze a e b.
Determinare la misura del raggio r in funzione dei segmenti a e b.
Soluzione — Sia T il punto di tangenza del cerchio con il trangolo, allora il segmento TO è anche uguale alla misura del raggio r. Inoltre AT è il segmento a mentre BT è il segmento b.
Essendo il raggio TO la normale della circonferenza, allora è perpendicolare alla tangente definita dal lato del triangolo AB. Quindi i triangoli OTA e OTB sono rettangoli, ed hanno angoli retti rispettivamente in OTA e OTB.
Se fosse noto il secondo teorema di Euclide allora vale la proporzione (tra i segmenti):
a : r = r : b
Quindi r2 = a * b
da qui r = √‾(a * b)
Se invece non fosse noto il secondo teorema di Euclide si focalizzi l'attenzione sui triangoli ATO e BTO, e si osservi che sono tra loro simili e quindi c'è una relazione di proporzionalità, in particolare per il primo il cateto a ed il cateto r sono tra loro proporzionali come il cateto b è proporzionale al cateto r.
Conseguentemente si scriverà la proporzione:
a : r = r : b
Quindi r2 = a * b
da qui r = √‾(a * b)
Notare che la soluzione di questo problema possa essere anche valida nel caso di un rombo (con misure delle diagonali interne 2*OA e 2*OB, ed essendo A e B due dei suoi vertici contigui) in cui è inscritta una circonferenza riconducendo al precedente studio ad un triangolo precedentemente visto poiché il centro del cerchio continuerebbe a rimanere in corrispondenza di uno dei vertici del triangolo.
La figura sottostante riporta proprio quest'ultimo caso, basterà ruotare quanto basta la figura precedente.
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Da poco ho ultimato l'aggiornamento dalla Ubuntu 9.10 alla 10.04. Sto ancora testando il sistema, ma come primo acchitto mi è sembrata interessante. Peccato per il profilo grafico di default che purtroppo non capisco e sto sostituendo con uno più carino: l'impostazione di riduzione ad icona, allargamento e chiusura dell'applicazione è impostata per i mancini che impugnano il mouse con la mano sinistra. Inoltre ci sono delle cose che non mi ispirano...
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Avviso che prossimamente ci sarà una modifica che coinvolgerà l'intero sito. Se aveste dei link a qualche pagina specifica scrivetelo per potrevi informare sul nuovo link.
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